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CINA. SI SALVA DALLE ESECUZIONI CHI STA ALL’ESTERO

secondo quanto riferito dal quotidiano di stato “Xinhua Daily Telegraph”, l’assenza di trattati di estradizione con la Cina ed il massiccio ricorso alla pena capitale permette a molti funzionari corrotti fuggiti dal paese di stare lontani da quanto

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secondo quanto riferito dal quotidiano di stato “Xinhua Daily Telegraph”, l’assenza di trattati di estradizione con la Cina ed il massiccio ricorso alla pena capitale permette a molti funzionari corrotti fuggiti dal paese di stare lontani da quanto prevede l’ordinamento cinese.
"E’ molto difficile far rientrare molti funzionari corrotti dai loro paesi di “destinazione” come gli USA, il Giappone e il Canada perchè la Cina non ha trattati di estradizione con questi paesi," ha detto Chu Huaizhi, un professore di legge dell’Università di Pechino.
Chu ha detto che l’uso della pena di morte per crimini non violenti rende ancora più difficile l’estradizione.
Per anni, alcuni esperti legali cinesi hanno chiesto di limitare il ricorso alla pena di morte per crimini non violenti, ha detto Chu, aggiungendo che se i funzionari corrotti non temessero la pena capitale potrebbero decidere di non lasciare il paese. "Ma le richieste dei cinesi della pena di morte sono forti e bisogna tener conto del bisogno del paese di fermare la corruzione. La decisione se abolire o meno la pena di morte per crimini non violenti richiederebbe un ulteriore dibattito e degli esperimenti," avrebbe poi detto Chu.
FONTI
  • (Fonti: Reuters News, 07/08/2005)