CINA. SI GIUSTIZIA NOVE VOLTE DI PIU’ CHE NEL RESTO DEL MONDO, AMNESTY INTERNATIONAL
la Cina sarebbe responsabile di circa il 90 percento delle 3.797 condanne a morte legalmente eseguite in 25 Paesi in tutto il mondo nel 2004, dichiara l’associazione per i diritti umani Amnesty International, sottolineando che la maggior parte dei
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la Cina sarebbe responsabile di circa il 90 percento delle 3.797 condanne a morte legalmente eseguite in 25 Paesi in tutto il mondo nel 2004, dichiara l’associazione per i diritti umani Amnesty International, sottolineando che la maggior parte dei giustiziati non hanno beneficiato di un processo equo.
"E’ preoccupante che la stragrande maggioranza delle persone giustiziate nel mondo non ha avuto un processo equo. In molti casi le condanne sono state stabilite sulla base di “prove” estorte sotto tortura," si legge in una dichiarazione di Amnesty.
L’associazione, con sede a Londra, ha riferito che il numero reale di esecuzioni in Cina è probabilmente di molto superiore alla stima di 3.400.
Le stime di Amnesty hanno segnato un brusco aumento complessivo rispetto alle 1.143 esecuzioni registrate nel mondo nel 2003, dovuto in gran parte alla stima modificata per la Cina.
Secondo Amnesty, nel 2003 in Cina erano state giustiziate 726 persone, calcolo basato su “report pubblici”.
L’associazione ritiene che le cifre globali siano solo “la punta dell’iceberg”.
"E’ difficile far luce sulla situazione reale, perché molti Paesi continuano a giustiziare i condannati in segreto – contravvenendo agli standard dell’ONU che richiedono la trasparenza di informazione sulla pena capitale,” ha dichiarato l’associazione.
"E’ preoccupante che la stragrande maggioranza delle persone giustiziate nel mondo non ha avuto un processo equo. In molti casi le condanne sono state stabilite sulla base di “prove” estorte sotto tortura," si legge in una dichiarazione di Amnesty.
L’associazione, con sede a Londra, ha riferito che il numero reale di esecuzioni in Cina è probabilmente di molto superiore alla stima di 3.400.
Le stime di Amnesty hanno segnato un brusco aumento complessivo rispetto alle 1.143 esecuzioni registrate nel mondo nel 2003, dovuto in gran parte alla stima modificata per la Cina.
Secondo Amnesty, nel 2003 in Cina erano state giustiziate 726 persone, calcolo basato su “report pubblici”.
L’associazione ritiene che le cifre globali siano solo “la punta dell’iceberg”.
"E’ difficile far luce sulla situazione reale, perché molti Paesi continuano a giustiziare i condannati in segreto – contravvenendo agli standard dell’ONU che richiedono la trasparenza di informazione sulla pena capitale,” ha dichiarato l’associazione.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 05/04/2005)
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