CINA. “RATIFICHEREMO IL PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI CIVILI E POLITICI”
“Stiamo lavorando per metterci in grado di ratificare il più presto possibile il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici”, ha dichiarato il premier cinese Wen Jiabao nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme al primo ministro francese
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“Stiamo lavorando per metterci in grado di ratificare il più presto possibile il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici”, ha dichiarato il premier cinese Wen Jiabao nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme al primo ministro francese Jean-Pierre Raffarin.
Dopo aver firmato il Patto Internazionale nel 1998, la Cina non lo ha finora ratificato nonostante in passato abbia più volte annunciato l’intenzione di farlo.
“Ho parlato con il primo ministro Raffarin del lavoro preliminare che a questo riguardo stiamo svolgendo”, ha detto Wen, riferendosi all’intenzione cinese di riformare la maniera in cui viene amministrata la pena capitale e la rieducazione attraverso il lavoro.
Per Wen, “anche i più critici nei confronti della Cina sulla situazione dei diritti umani non possono che riconoscere i progressi strutturali da noi compiuti in questo campo”.
L’Unione Europea ha detto che la Cina deve dimostrare di aver migliorato la situazione relativa ai diritti umani prima che la Ue stessa revochi, nei confronti del Paese asiatico, l’embargo sulla vendita delle armi, introdotto dopo che la Cina nel 1989 ha soffocato con la violenza le manifestazioni democratiche. “Non dovrebbe esserci nessun legame automatico tra la questione dei diritti umani e la revoca dell’embargo europeo”, è stata la risposta del Premier cinese.
L’Unione Europea ha detto che la Cina deve dimostrare di aver migliorato la situazione relativa ai diritti umani prima che la Ue stessa revochi, nei confronti del Paese asiatico, l’embargo sulla vendita delle armi, introdotto dopo che la Cina nel 1989 ha soffocato con la violenza le manifestazioni democratiche. “Non dovrebbe esserci nessun legame automatico tra la questione dei diritti umani e la revoca dell’embargo europeo”, è stata la risposta del Premier cinese.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 21/04/2005)
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