CINA. RAPPORTO DI HUMAN RIGHTS WATCH
nel suo quindicesimo Rapporto annuale sui diritti umani nel mondo, Human Rights Watch ha riconosciuto che la Cina ha fatto alcuni progressi nella protezione dei diritti ma ha anche detto che il partito comunista al governo non sta adempiendo alle
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nel suo quindicesimo Rapporto annuale sui diritti umani nel mondo, Human Rights Watch ha riconosciuto che la Cina ha fatto alcuni progressi nella protezione dei diritti ma ha anche detto che il partito comunista al governo non sta adempiendo alle richieste di rafforzare lo stato di diritto.
"La promessa del partito di rafforzare lo stato di diritto nel 2004 è stata compromessa dal continuo diffondersi della corruzione, della cultura dell’impunità nei confronti dei funzionari e dei loro familiari e dall’ingerenza del partito nell’amministrazione della giustizia" è riportato.
"Mentre la Cina ha fatto alcuni progressi in alcuni settori negli ultimi anni, migliorando il sistema legale, permettendo una maggior libertà di stampa e cercando di avvicinare la pubblica amministrazione alle esigenze dei cittadini, resta comunque uno stato fortemente repressivo.”
Il Ministro degli Esteri della Cina ha detto in una dichiarazione che lo standard del rispetto dei diritti in Cina non è perfetto, ma che il Rapporto era parziale, irresponsabile e politicamente orientato.
Il Rapporto critica la dura repressione nelle regioni del Tibet e dello Xinjiang, dove la Cina reagisce ad ogni manifestazione di sentimenti separatisti. Nella regione a maggioranza musulmana dello Xinjiang, la Cina continua a strumentalizzare il suo sostegno alla lotta al terrorismo internazionale per “giustificare la propria repressione nei confronti degli UigurI", ha riferito il Rapporto per il quale la campagna "è stata caratterizzata da arresti arbitrari, processi a porte chiuse ed un uso estensivo della pena di morte.
"La promessa del partito di rafforzare lo stato di diritto nel 2004 è stata compromessa dal continuo diffondersi della corruzione, della cultura dell’impunità nei confronti dei funzionari e dei loro familiari e dall’ingerenza del partito nell’amministrazione della giustizia" è riportato.
"Mentre la Cina ha fatto alcuni progressi in alcuni settori negli ultimi anni, migliorando il sistema legale, permettendo una maggior libertà di stampa e cercando di avvicinare la pubblica amministrazione alle esigenze dei cittadini, resta comunque uno stato fortemente repressivo.”
Il Ministro degli Esteri della Cina ha detto in una dichiarazione che lo standard del rispetto dei diritti in Cina non è perfetto, ma che il Rapporto era parziale, irresponsabile e politicamente orientato.
Il Rapporto critica la dura repressione nelle regioni del Tibet e dello Xinjiang, dove la Cina reagisce ad ogni manifestazione di sentimenti separatisti. Nella regione a maggioranza musulmana dello Xinjiang, la Cina continua a strumentalizzare il suo sostegno alla lotta al terrorismo internazionale per “giustificare la propria repressione nei confronti degli UigurI", ha riferito il Rapporto per il quale la campagna "è stata caratterizzata da arresti arbitrari, processi a porte chiuse ed un uso estensivo della pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: Reuters News, 14/01/2005)
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