CINA. FUNZIONARIO CONDANNATO A MORTE PER CORRUZIONE
una corte locale nella provincia centrale dello Hunan ha condannato a morte Li Shubiao per essersi impossessato di circa 120 milioni di yuan (pari a 14,8 milioni US$).
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una corte locale nella provincia centrale dello Hunan ha condannato a morte Li Shubiao per essersi impossessato di circa 120 milioni di yuan (pari a 14,8 milioni US$).
Li, già direttore del “Fondo pubblico per la casa” di Chenzhou ha detto di voler presentare appello contro il verdetto della corte intermedia del popolo di Chenzhou. Come tesoriere del fondo che avrebbe dovuto aiutare 200.000 operai a comprarsi una casa di loro proprietà, Li si impadronì del denaro nell’arco di cinque anni a partire dal 1999 sperperandolo al casinò di Macao.
E’ stato riferito che si tratta del primo caso di questo genere relativo ad una somma così ingente di denaro pubblico destinato all’acquisto di case. Li, di 41 anni, con la sola licenza di scuola media, era già noto alla polizia quando un giocatore d’azzardo uccise il superiore di Li per un litigio relativo ad una scommessa, alla fine del 2003. All’epoca Li si trovava con il suo superiore in un hotel a Chenzhou.
Anche se Li non fu coinvolto nel caso, il locale dipartimento di disciplina e i procuratori si insospettirono. I loro sospetti si rafforzarono per le continue assenze di Li dal lavoro che incominciarono nel 2004. Seguirono intense indagini. Secondo i fascicoli della corte, Li aveva ottenuto illegalmente circa 62 milioni di yuan (pari a 7,6 milioni di US$) quale prestito bancario concesso in virtù del fondo per la casa dato in garanzia, tra il 1999 e il 2004. Defraudò inoltre la banca di 57 milioni di yuan (7 milioni di US$) falsificando vari documenti.
Li, già direttore del “Fondo pubblico per la casa” di Chenzhou ha detto di voler presentare appello contro il verdetto della corte intermedia del popolo di Chenzhou. Come tesoriere del fondo che avrebbe dovuto aiutare 200.000 operai a comprarsi una casa di loro proprietà, Li si impadronì del denaro nell’arco di cinque anni a partire dal 1999 sperperandolo al casinò di Macao.
E’ stato riferito che si tratta del primo caso di questo genere relativo ad una somma così ingente di denaro pubblico destinato all’acquisto di case. Li, di 41 anni, con la sola licenza di scuola media, era già noto alla polizia quando un giocatore d’azzardo uccise il superiore di Li per un litigio relativo ad una scommessa, alla fine del 2003. All’epoca Li si trovava con il suo superiore in un hotel a Chenzhou.
Anche se Li non fu coinvolto nel caso, il locale dipartimento di disciplina e i procuratori si insospettirono. I loro sospetti si rafforzarono per le continue assenze di Li dal lavoro che incominciarono nel 2004. Seguirono intense indagini. Secondo i fascicoli della corte, Li aveva ottenuto illegalmente circa 62 milioni di yuan (pari a 7,6 milioni di US$) quale prestito bancario concesso in virtù del fondo per la casa dato in garanzia, tra il 1999 e il 2004. Defraudò inoltre la banca di 57 milioni di yuan (7 milioni di US$) falsificando vari documenti.
— FONTI
- (Fonti: China Daily, 26/08/2005)
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