CINA. CHIEDE RISARCIMENTO PER ERRONEA CONDANNA A MORTE
Zhou Rukou, 51 anni, ha chiesto un risarcimento di 1,26 milioni di yuan (160.000 dollari) per essere stato erroneamente condannato a morte, torturato al fine di estorcergli una falsa confessione e rinchiuso in carcere per 576 giorni.
1 MIN DI LETTURA

Zhou Rukou, 51 anni, ha chiesto un risarcimento di 1,26 milioni di yuan (160.000 dollari) per essere stato erroneamente condannato a morte, torturato al fine di estorcergli una falsa confessione e rinchiuso in carcere per 576 giorni.
Era stato arrestato e chiuso in cella il 10 aprile 2002, dopo essere stato accusato dell’omicidio di un uomo di 84 anni, avvenuto nel corso di una rapina.
Per la polizia – ha raccontato l’avvocato difensore di Rukou - il livido presente sulla gola di Rukou era una chiara prova della sua colluttazione con la vittima.
Durante gli interrogatori era stato torturato da 12 poliziotti e costretto a confessare un omicidio che in realtà non aveva commesso.
Nel settembre 2002, era stato condannato a morte dal Tribunale Intermedio del Popolo della Municipalità di Yancheng. Nel luglio 2003, l’Alta Corte del Popolo della provincia di Jiangsu aveva annullato la condanna, per insufficienza di prove.
Dopo il rilascio su cauzione, avvenuto nel novembre 2003, la Procura della Municipalità di Yancheng lo scorso aprile ha deciso di archiviare il caso e Zhou è stato esonerato.
Adesso chiede di essere risarcito dalla Procura e dal Tribunale Intermedio del Popolo di Yancheng.
Era stato arrestato e chiuso in cella il 10 aprile 2002, dopo essere stato accusato dell’omicidio di un uomo di 84 anni, avvenuto nel corso di una rapina.
Per la polizia – ha raccontato l’avvocato difensore di Rukou - il livido presente sulla gola di Rukou era una chiara prova della sua colluttazione con la vittima.
Durante gli interrogatori era stato torturato da 12 poliziotti e costretto a confessare un omicidio che in realtà non aveva commesso.
Nel settembre 2002, era stato condannato a morte dal Tribunale Intermedio del Popolo della Municipalità di Yancheng. Nel luglio 2003, l’Alta Corte del Popolo della provincia di Jiangsu aveva annullato la condanna, per insufficienza di prove.
Dopo il rilascio su cauzione, avvenuto nel novembre 2003, la Procura della Municipalità di Yancheng lo scorso aprile ha deciso di archiviare il caso e Zhou è stato esonerato.
Adesso chiede di essere risarcito dalla Procura e dal Tribunale Intermedio del Popolo di Yancheng.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 09/11/2005)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE2 AGOSTO 2026
IRAQ: CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DI UN AGENTE ANTICRIMINE A BASSORA

PENA DI MORTE31 LUGLIO 2026
MALESIA: CORTE FEDERALE RESPINGE RICHIESTA DI REVISIONE

PENA DI MORTE30 LUGLIO 2026
NIGERIA: CONDANNATA A MORTE PER L'OMICIDIO DEL NEO MARITO

PENA DI MORTE29 LUGLIO 2026
BANGLADESH: AUTISTA CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DELLA DATRICE DI LAVORO

PENA DI MORTE28 LUGLIO 2026
MYANMAR: LA LEGGE CONTRO LE TRUFFE ONLINE PREVEDE LA PENA CAPITALE

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
