CIAD: PRIMI INCONTRI DELLA MISSIONE RADICALE PER RAFFORZARE LA RISOLUZIONE ONU SULLA MORATORIA
Si sono svolti nella giornata di oggi i primi incontri della missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale in Ciad volta a sostenere il processo abolizionista sul piano interno e a ottenere il voto favorevole sulla Risoluzione
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Si sono svolti nella giornata di oggi i primi incontri della missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale in Ciad volta a sostenere il processo abolizionista sul piano interno e a ottenere il voto favorevole sulla Risoluzione ONU per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali.
La delegazione radicale - composta dal Presidente di Nessuno tocchi Caino Marco Pannella, dalla Tesoriera e parlamentare radicale Elisabetta Zamparutti, dal Segretario Generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Demba Traorè, e dal Consigliere Generale del Partito Radicale Matteo Angioli - ha incontrato l’On. Yussouf Alzanif Mahamat, Presidente della Commissione parlamentare Comunicazione, Nuove tecnologie, Diritti e Libertà fondamentali, l’On. Neatobeye Le-Nasseguen’Gar, Vice presidente, e l’On. Ahmat Issa Badi, Rapporteur della Commissione.
Il Rapporteur ha ricordato i passi fatti dal Paese nel senso del rafforzamento dei diritti umani, richiamando il fatto che nel 1994 è stata istituita una Commissione nazionale sui diritti umani e nel 2005 il Ministero per la tutela dei diritti umani.
Nel 2009, nell’ambito della Revisione Periodica Universale da parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il Ciad ha accolto la raccomandazione di ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici per l’abolizione della pena di morte, ratifica che non è ancora avvenuta.
Il Vice Presidente Neatobeye Le-Nasseguen’Gar ha assicurato la delegazione circa l’impegno a chiedere al Ministro degli Esteri di votare a favore della Risoluzione ONU sulla pena di morte e ha letto l’articolo 17 della nuova Costituzione per il quale “La persona umana è sacra ed inviolabile. Ogni persona ha diritto alla vita, all’integrità fisica, alla sicurezza, alla libertà e alla protezione della sua vita e delle sue proprietà”. Si tratta di un principio che implica che la pena di morte possa essere considerata incostituzionale.
Il Ciad, dove l’ultima esecuzione risale al 2003, aveva votato contro la risoluzione pro moratoria in Assemblea Generale nel 2007 ed è poi sempre stata assente al voto, anche in occasione del voto di due giorni fa al Terzo Comitato dell’Assemblea Generale in corso a New York.
I parlamentari del Ciad hanno anche ricordato, rispetto al voto sulla Risoluzione contro le mutilazioni genitali femminili, previsto anch’esso nella sessione in corso dell’Assemblea Generale, come già esista una legge nazionale contro questa pratica.
Per domani e dopodomani sono previsti incontri con il Ministro della Giustizia, il Ministro degli Esteri, il Ministro per i Diritti umani, il Primo Ministro ed infine con il Presidente della Repubblica.
La delegazione radicale - composta dal Presidente di Nessuno tocchi Caino Marco Pannella, dalla Tesoriera e parlamentare radicale Elisabetta Zamparutti, dal Segretario Generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Demba Traorè, e dal Consigliere Generale del Partito Radicale Matteo Angioli - ha incontrato l’On. Yussouf Alzanif Mahamat, Presidente della Commissione parlamentare Comunicazione, Nuove tecnologie, Diritti e Libertà fondamentali, l’On. Neatobeye Le-Nasseguen’Gar, Vice presidente, e l’On. Ahmat Issa Badi, Rapporteur della Commissione.
Il Rapporteur ha ricordato i passi fatti dal Paese nel senso del rafforzamento dei diritti umani, richiamando il fatto che nel 1994 è stata istituita una Commissione nazionale sui diritti umani e nel 2005 il Ministero per la tutela dei diritti umani.
Nel 2009, nell’ambito della Revisione Periodica Universale da parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il Ciad ha accolto la raccomandazione di ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici per l’abolizione della pena di morte, ratifica che non è ancora avvenuta.
Il Vice Presidente Neatobeye Le-Nasseguen’Gar ha assicurato la delegazione circa l’impegno a chiedere al Ministro degli Esteri di votare a favore della Risoluzione ONU sulla pena di morte e ha letto l’articolo 17 della nuova Costituzione per il quale “La persona umana è sacra ed inviolabile. Ogni persona ha diritto alla vita, all’integrità fisica, alla sicurezza, alla libertà e alla protezione della sua vita e delle sue proprietà”. Si tratta di un principio che implica che la pena di morte possa essere considerata incostituzionale.
Il Ciad, dove l’ultima esecuzione risale al 2003, aveva votato contro la risoluzione pro moratoria in Assemblea Generale nel 2007 ed è poi sempre stata assente al voto, anche in occasione del voto di due giorni fa al Terzo Comitato dell’Assemblea Generale in corso a New York.
I parlamentari del Ciad hanno anche ricordato, rispetto al voto sulla Risoluzione contro le mutilazioni genitali femminili, previsto anch’esso nella sessione in corso dell’Assemblea Generale, come già esista una legge nazionale contro questa pratica.
Per domani e dopodomani sono previsti incontri con il Ministro della Giustizia, il Ministro degli Esteri, il Ministro per i Diritti umani, il Primo Ministro ed infine con il Presidente della Repubblica.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 21/11/2012)
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