Centinaia di persone hanno affollato la Stazione Leopolda...
Centinaia di persone hanno affollato la Stazione Leopolda a Firenze, ieri, in occasione del concerto-dibattito contro la pena di morte, divenuto anche l'occasione per salutare la liberazione di Safiya
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Centinaia di persone hanno affollato la Stazione Leopolda a Firenze, ieri, in occasione del concerto-dibattito contro la pena di morte, divenuto anche l'occasione per salutare la liberazione di Safiya.
La manifestazione è parte della campagna di NTC per la moratoria delle esecuzioni capitali grazie ad una risoluzione delle Nazioni Unite, e si è svolta proprio il giorno dopo il rilascio, in Nigeria, di Safiya Husseini, la cui condanna a morte per aver concepito un figlio fuori dal matrimonio aveva destato una grande protesta internazionale.
"La pena di morte è una sciagura, una grande piaga del nostro pianeta" ha detto Jovanotti, scatenando l'applauso delle centinaia di persone che affollavano la stazione ferroviaria in disuso dove si è svolta la manifestazione.
"Nessuno Stato può dare la vita, e quindi nessuno Stato ha il diritto di prendere la vita", ha continuato il rapper. Nella serata era stata mostrato in anteprima il video girato dal controverso fotografo Oliviero Toscani, "L'Orfano", a proposito di Paolo Pasimeni, il 23enne studente di Padova che, l'anno scorso, aveva confessato d'aver ucciso il padre e di averne bruciato il corpo dopo un litigio circa gli esami da lui sostenuti all'Università.
Il video su Pasimeni, filmato usando riprese ravvicinate del suo volto riprese contemporaneamente da tre angoli visuali diversi, e proiettato su tre grandi schermi, è stato proiettato in quattro tempi, punteggiato dal dibattito cui hanno pratecipato il cantante Leandro Barsotti, organizzatore dell'evento insieme allo stesso Toscani, il segretario di NT Sergio D'Elia, il rapper Jovanotti e il cantante pop Enrico Ruggeri, i presentatori tv Gianfranco Monti e Alberto Lorenzini.
Nel video, Paolo descrive la sua infanzia, il rapporto difficile con un padre quasi sempre assente ma autoritario, la madre morta, la sua vita in prigione e i suoi sentimenti di alienazione e di sofferenza per il crimine commesso, seguito da una platea silenziosa e attenta che si è poi sciolta in applausi e canti quando sul palco è salito Enrico Ruggeri.
Lo psichiatra Paolo Crepet ha fornito un quadro psicologico delle malattie dell società attuale, e ha criticato l'inutilità del sistema carcerario con riguardo alla possibilità di riabilitare le persone mentalmente disturbate; le quali dovrebbero essere aiutate e non rinchiuse o peggio giustiziate.
Il Preidente della Regione Toscana, Claudio Martini, che aveva aperto la manifestazione, ricordando ai presenti, in maggioranza fiorentini, che il Granducato di Toscana era stato il primo Stato moderno ad aver abolito la pena di morte, ha commosso il pubblico con la sentita interpretazione de "La ballata del Michè", una canzone dello scomparso cantautore Fabrizio De André, a proposito di un giovane impiccatosi in carcere dopo aver commesso un delitto passionale.
La manifestazione è parte della campagna di NTC per la moratoria delle esecuzioni capitali grazie ad una risoluzione delle Nazioni Unite, e si è svolta proprio il giorno dopo il rilascio, in Nigeria, di Safiya Husseini, la cui condanna a morte per aver concepito un figlio fuori dal matrimonio aveva destato una grande protesta internazionale.
"La pena di morte è una sciagura, una grande piaga del nostro pianeta" ha detto Jovanotti, scatenando l'applauso delle centinaia di persone che affollavano la stazione ferroviaria in disuso dove si è svolta la manifestazione.
"Nessuno Stato può dare la vita, e quindi nessuno Stato ha il diritto di prendere la vita", ha continuato il rapper. Nella serata era stata mostrato in anteprima il video girato dal controverso fotografo Oliviero Toscani, "L'Orfano", a proposito di Paolo Pasimeni, il 23enne studente di Padova che, l'anno scorso, aveva confessato d'aver ucciso il padre e di averne bruciato il corpo dopo un litigio circa gli esami da lui sostenuti all'Università.
Il video su Pasimeni, filmato usando riprese ravvicinate del suo volto riprese contemporaneamente da tre angoli visuali diversi, e proiettato su tre grandi schermi, è stato proiettato in quattro tempi, punteggiato dal dibattito cui hanno pratecipato il cantante Leandro Barsotti, organizzatore dell'evento insieme allo stesso Toscani, il segretario di NT Sergio D'Elia, il rapper Jovanotti e il cantante pop Enrico Ruggeri, i presentatori tv Gianfranco Monti e Alberto Lorenzini.
Nel video, Paolo descrive la sua infanzia, il rapporto difficile con un padre quasi sempre assente ma autoritario, la madre morta, la sua vita in prigione e i suoi sentimenti di alienazione e di sofferenza per il crimine commesso, seguito da una platea silenziosa e attenta che si è poi sciolta in applausi e canti quando sul palco è salito Enrico Ruggeri.
Lo psichiatra Paolo Crepet ha fornito un quadro psicologico delle malattie dell società attuale, e ha criticato l'inutilità del sistema carcerario con riguardo alla possibilità di riabilitare le persone mentalmente disturbate; le quali dovrebbero essere aiutate e non rinchiuse o peggio giustiziate.
Il Preidente della Regione Toscana, Claudio Martini, che aveva aperto la manifestazione, ricordando ai presenti, in maggioranza fiorentini, che il Granducato di Toscana era stato il primo Stato moderno ad aver abolito la pena di morte, ha commosso il pubblico con la sentita interpretazione de "La ballata del Michè", una canzone dello scomparso cantautore Fabrizio De André, a proposito di un giovane impiccatosi in carcere dopo aver commesso un delitto passionale.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno Tocchi Caino, 27/02/2002)
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