Centinaia di donne in Bangladesh sono scese in strada...
Centinaia di donne in Bangladesh sono scese in strada a Dhaka per protestare in silenzio contro il crescente numero di aggressioni sessuali, chiedendo che i violentatori siano condannati a morte
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Centinaia di donne in Bangladesh sono scese in strada a Dhaka per protestare in silenzio contro il crescente numero di aggressioni sessuali, chiedendo che i violentatori siano condannati a morte. Le donne, che si sono imbavagliate con scialli neri, hanno detto che i violentatori spesso escono impuniti dal debole sistema legale del Bangladesh.
Il Bangladesh ha una legge che impone sanzioni fino all'ergastolo per crimini contro le donne, compresi stupro ed omicidio, ma raramente viene applicata, dicono gli avvocati.
"Pochi casi di violenza sessuale arrivano al processo nei tribunali e gli accusati spesso non vengono puniti per assenza di testimoni e mancanze da parte degli investigatori," ha detto un avvocato.
La protesta è stata organizzata dal gruppo femminile Sommilita Nari Samaj ("organizzazione delle donne unite") e fa parte di una campagna nazionale contro la violenza sessuale.
Uno studio dell'Istituto dei Diritti Democratici, non governativo, riporta che nel solo febbraio circa 56 donne, inclusi 29 minorenni, sono state violentate, molte da più di un aggressore.
Il Bangladesh ha una legge che impone sanzioni fino all'ergastolo per crimini contro le donne, compresi stupro ed omicidio, ma raramente viene applicata, dicono gli avvocati.
"Pochi casi di violenza sessuale arrivano al processo nei tribunali e gli accusati spesso non vengono puniti per assenza di testimoni e mancanze da parte degli investigatori," ha detto un avvocato.
La protesta è stata organizzata dal gruppo femminile Sommilita Nari Samaj ("organizzazione delle donne unite") e fa parte di una campagna nazionale contro la violenza sessuale.
Uno studio dell'Istituto dei Diritti Democratici, non governativo, riporta che nel solo febbraio circa 56 donne, inclusi 29 minorenni, sono state violentate, molte da più di un aggressore.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 06/03/2002)
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