Centinaia di donne giordane hanno marciato nel distretto...
Centinaia di donne giordane hanno marciato nel distretto Abdun della capitale Amman, chiedendo al popolo del Qatar di favorire il rilascio del giornalista giordano Firas al-Majali
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Centinaia di donne giordane hanno marciato nel distretto Abdun della capitale Amman, chiedendo al popolo del Qatar di favorire il rilascio del giornalista giordano Firas al-Majali.
Al-Majali, dipendente della televisione di stato del Qatar, è stato condannato a morte a Doha il 23 ottobre per spionaggio.
I partecipanti alla marcia pacifica hanno detto che il pronunciamento della Corte Suprema del Qatar condizionerà le relazioni bilaterali tra i due paesi.
La madre di Firas ha chiesto all'emiro del Qatar, Shaykh Hamad Bin-Jasim, di liberare suo figlio, affermando che è innocente e che le accuse contro di lui sono infondate.
Il primo ministro giordano Ali Abu-al-Raghib ha detto di esser rimasto scosso dal verdetto.
Ha detto che il governo sta seguendo gli sviluppi del caso e spera che il giornalista sarà processato equamente e con senso della misura in appello.
Il presidente dell'Associazione della Stampa Giordana, Nabil Ghishan, ha chiesto alla Federazione dei
Giornalisti Arabi e ai media internazionali, così come alle istituzioni per i diritti umani, di intervenire subito per fermare la condanna a morte di Majali. Ha espresso stupore per la condanna severa contro il giornalista giordano, dicendo che essa rivela una situazione politica tesa.
Al-Majali, dipendente della televisione di stato del Qatar, è stato condannato a morte a Doha il 23 ottobre per spionaggio.
I partecipanti alla marcia pacifica hanno detto che il pronunciamento della Corte Suprema del Qatar condizionerà le relazioni bilaterali tra i due paesi.
La madre di Firas ha chiesto all'emiro del Qatar, Shaykh Hamad Bin-Jasim, di liberare suo figlio, affermando che è innocente e che le accuse contro di lui sono infondate.
Il primo ministro giordano Ali Abu-al-Raghib ha detto di esser rimasto scosso dal verdetto.
Ha detto che il governo sta seguendo gli sviluppi del caso e spera che il giornalista sarà processato equamente e con senso della misura in appello.
Il presidente dell'Associazione della Stampa Giordana, Nabil Ghishan, ha chiesto alla Federazione dei
Giornalisti Arabi e ai media internazionali, così come alle istituzioni per i diritti umani, di intervenire subito per fermare la condanna a morte di Majali. Ha espresso stupore per la condanna severa contro il giornalista giordano, dicendo che essa rivela una situazione politica tesa.
— FONTI
- (Fonti: Radio Jordan e Jordan TV Channel 1 monitorato dalla BBC, 27/10/2002, Middle East Online, 23/10/2002)
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