CAMPAGNA DI AUTOFINANZIAMENTO “PER UN NUOVO DIRITTO UMANO: IL DIRITTO ALLA CONOSCENZA” LANCIATA DA PR, NTC E NPSG
il “Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito”, “Nessuno tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza Giustizia” hanno lanciato una Campagna di autofinanziamento per convocare la Seconda Conferenza Internazionale sul tema “Stato di Diritto
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il “Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito”, “Nessuno tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza Giustizia” hanno lanciato una Campagna di autofinanziamento per convocare la Seconda Conferenza Internazionale sul tema “Stato di Diritto contro Ragion di Stato” che si terrà a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, a Marzo-Aprile 2015.
L'incontro radunerà relatori ed esperti nel campo dei diritti umani e delle relazioni internazionali, i quali analizzeranno gli strumenti internazionali disponibili e quelli da realizzare al fine di affermare e codificare il diritto umano universale alla conoscenza, ossia il diritto di conoscere in che modo e perché i governi a vari livelli prendano determinate decisioni che influiscono sui diritti umani e libertà civili, soprattutto per quanto riguarda questioni di “sicurezza nazionale.”
Come è noto, anche riguardo alla pena capitale, molti Paesi, per lo più autoritari, come la Cina e l’Iran, non forniscono statistiche ufficiali sulla sua applicazione, per cui il numero delle esecuzioni potrebbe essere molto più alto di quello reso pubblico o stimato.
Vi sono, però, anche Paesi considerati “democratici”, come Giappone e gli stessi Stati Uniti, dove il sistema della pena capitale è per molti aspetti coperto da un velo di segretezza. In particolare, negli Stati Uniti, la segretezza sul processo di iniezione letale è divenuta una questione sempre più all’ordine del giorno dopo una serie di esecuzioni “malriuscite” effettuate nel 2014.
Dei 32 Stati americani che utilizzano ancora l’iniezione letale, nove prevedono leggi statali sulla segretezza (Secrecy Laws) e altri cinque norme amministrative che impediscono al pubblico o ai detenuti di conoscere la fonte e la qualità dei farmaci di esecuzione. Per aderire e contribuire alla campagna “Per un nuovo diritto umano: il diritto alla conoscenza”, vai su http://www.radicalparty.org/it/nuovo-diritto-umano-diritto-alla-conoscenza
L'incontro radunerà relatori ed esperti nel campo dei diritti umani e delle relazioni internazionali, i quali analizzeranno gli strumenti internazionali disponibili e quelli da realizzare al fine di affermare e codificare il diritto umano universale alla conoscenza, ossia il diritto di conoscere in che modo e perché i governi a vari livelli prendano determinate decisioni che influiscono sui diritti umani e libertà civili, soprattutto per quanto riguarda questioni di “sicurezza nazionale.”
Come è noto, anche riguardo alla pena capitale, molti Paesi, per lo più autoritari, come la Cina e l’Iran, non forniscono statistiche ufficiali sulla sua applicazione, per cui il numero delle esecuzioni potrebbe essere molto più alto di quello reso pubblico o stimato.
Vi sono, però, anche Paesi considerati “democratici”, come Giappone e gli stessi Stati Uniti, dove il sistema della pena capitale è per molti aspetti coperto da un velo di segretezza. In particolare, negli Stati Uniti, la segretezza sul processo di iniezione letale è divenuta una questione sempre più all’ordine del giorno dopo una serie di esecuzioni “malriuscite” effettuate nel 2014.
Dei 32 Stati americani che utilizzano ancora l’iniezione letale, nove prevedono leggi statali sulla segretezza (Secrecy Laws) e altri cinque norme amministrative che impediscono al pubblico o ai detenuti di conoscere la fonte e la qualità dei farmaci di esecuzione. Per aderire e contribuire alla campagna “Per un nuovo diritto umano: il diritto alla conoscenza”, vai su http://www.radicalparty.org/it/nuovo-diritto-umano-diritto-alla-conoscenza
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 05/02/2015)
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