BIELORUSSIA. PENA DI MORTE PER CHI SCENDERA' IN PIAZZA CONTRO ESITO PRESIDENZIALI
Ergastolo o pena di morte
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Ergastolo o pena di morte. Sono le pene che rischieranno tutti coloro che, rispondendo all'appello dei partiti di opposizione, scenderanno in piazza a Minsk, in Bielorussia, il prossimo 19 marzo per protestare contro il prevedibile esito delle elezioni presidenziali.
"Queste azioni saranno considerate come atti terroristici", ha minacciato Stepan Sukhorenko, capo dei servizi di sicurezza, citando un articolo del codice che prevede appunto il carcere a vita o la pena capitale per questo reato.
Aleksandr Milinkevic, principale candidato delle opposizioni alle presidenziali, aveva lanciato un appello ai suoi sostenitori perche' si radunassero in piazza subito dopo la chiusura dei seggi, per protestare contro i presunti brogli compiuti dall'attuale presidente Alexander Lukashenko per farsi confermare con un'enorme maggioranza.
"Queste azioni saranno considerate come atti terroristici", ha minacciato Stepan Sukhorenko, capo dei servizi di sicurezza, citando un articolo del codice che prevede appunto il carcere a vita o la pena capitale per questo reato.
Aleksandr Milinkevic, principale candidato delle opposizioni alle presidenziali, aveva lanciato un appello ai suoi sostenitori perche' si radunassero in piazza subito dopo la chiusura dei seggi, per protestare contro i presunti brogli compiuti dall'attuale presidente Alexander Lukashenko per farsi confermare con un'enorme maggioranza.
— FONTI
- (Fonti: Agr, 16/03/2006)
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