BANGLADESH. SEI LEADER ISLAMISTI IMPICCATI PER TERRORISMO
sei uomini sono stati impiccati in Bangladesh per gli attentati esplosivi avvenuti nel novembre 2005 a Jhalakathi, nel sud del paese.
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sei uomini sono stati impiccati in Bangladesh per gli attentati esplosivi avvenuti nel novembre 2005 a Jhalakathi, nel sud del paese.
Tra i sei giustiziati figurano Shaikh Abdur Rahman, leader del gruppo islamista fuorilegge Jamayetul Mujahideen Bangladesh (JMB), e il suo vice Siddiqul Islam Bangla Bhai. Gli altri quattro sono Abdul Awal e Khaled Saifullah, Ataur Rahman Sunny e Iftekhar Hasan Al-Mamun.
Sono stati giustiziati in quattro diverse prigioni, "Bangla Bhai" è stato impiccato nel carcere distrettuale di Mymensingh, a nord del paese. “I corpi dei giustiziati sono poi stati consegnati alle rispettive famiglie”, ha detto alla Afp l’Ispettore generale delle prigioni, Brigadiere Zakir Hassan, aggiungendo che “per ragioni di sicurezza, le circostanze relative alle impiccagioni vengono mantenute segrete”.
Condannati a morte dall’Alta Corte nel maggio dello scorso anno, i sei appartenevano a una delle organizzazioni islamiste decise ad imporre la legge islamica nel paese.
Tra le vittime degli attentati esplosivi attributi agli islamisti, compaiono giudici, avvocati, poliziotti e altri funzionari pubblici. Un settimo uomo è stato condannato in contumacia ed è ancora fuggitivo.
Tra i sei giustiziati figurano Shaikh Abdur Rahman, leader del gruppo islamista fuorilegge Jamayetul Mujahideen Bangladesh (JMB), e il suo vice Siddiqul Islam Bangla Bhai. Gli altri quattro sono Abdul Awal e Khaled Saifullah, Ataur Rahman Sunny e Iftekhar Hasan Al-Mamun.
Sono stati giustiziati in quattro diverse prigioni, "Bangla Bhai" è stato impiccato nel carcere distrettuale di Mymensingh, a nord del paese. “I corpi dei giustiziati sono poi stati consegnati alle rispettive famiglie”, ha detto alla Afp l’Ispettore generale delle prigioni, Brigadiere Zakir Hassan, aggiungendo che “per ragioni di sicurezza, le circostanze relative alle impiccagioni vengono mantenute segrete”.
Condannati a morte dall’Alta Corte nel maggio dello scorso anno, i sei appartenevano a una delle organizzazioni islamiste decise ad imporre la legge islamica nel paese.
Tra le vittime degli attentati esplosivi attributi agli islamisti, compaiono giudici, avvocati, poliziotti e altri funzionari pubblici. Un settimo uomo è stato condannato in contumacia ed è ancora fuggitivo.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, France 24, The Times of India, 30/03/2007)
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