BANGLADESH. SEI CONDANNE ALL’IMPICCAGIONE
sei uomini sono stati condannati a morte in Bangladesh in tre casi distinti.
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sei uomini sono stati condannati a morte in Bangladesh in tre casi distinti.
Le prime quattro persone, identificate come Ram Chandra Biswas, Ukil Biswas, Mojibar e Mohammad, sono state condannate in un processo per direttissima a Dhaka, in relazione all’omicidio dell’agente di polizia Mizanur Rahman, avvenuto nel gennaio 2004.
Il poliziotto aveva partecipato all’irruzione nell’abitazione in cui – secondo il pubblico ministero - i quattro si stavano preparando per compiere un’azione terroristica. Nella sparatoria seguita all’irruzione, Rahman era stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco ed ucciso.
Nel secondo dei tre casi, un uomo identificato come Arif è stato condannato a morte in contumacia per l’omicidio di Anis, avvenuto a Mirpur nell’ottobre 2003.
Mentre tornava a casa dal posto di lavoro, la vittima era stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco e di coltello, dovuti ad una precedente lite. Era morto durante il trasporto in ospedale.
Il sesto condannato a morte è Abdul Alim, riconosciuto colpevole nel Kishoreganj dell’omicidio di una donna, Happy Akhter, e dello zio di quest’ultima, Anwar.
Le uccisioni, avvenute nel luglio 2003, sarebbero legate anche in questo caso ad una precedente lite.
Le prime quattro persone, identificate come Ram Chandra Biswas, Ukil Biswas, Mojibar e Mohammad, sono state condannate in un processo per direttissima a Dhaka, in relazione all’omicidio dell’agente di polizia Mizanur Rahman, avvenuto nel gennaio 2004.
Il poliziotto aveva partecipato all’irruzione nell’abitazione in cui – secondo il pubblico ministero - i quattro si stavano preparando per compiere un’azione terroristica. Nella sparatoria seguita all’irruzione, Rahman era stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco ed ucciso.
Nel secondo dei tre casi, un uomo identificato come Arif è stato condannato a morte in contumacia per l’omicidio di Anis, avvenuto a Mirpur nell’ottobre 2003.
Mentre tornava a casa dal posto di lavoro, la vittima era stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco e di coltello, dovuti ad una precedente lite. Era morto durante il trasporto in ospedale.
Il sesto condannato a morte è Abdul Alim, riconosciuto colpevole nel Kishoreganj dell’omicidio di una donna, Happy Akhter, e dello zio di quest’ultima, Anwar.
Le uccisioni, avvenute nel luglio 2003, sarebbero legate anche in questo caso ad una precedente lite.
— FONTI
- (Fonti: United News of Bangladesh Limited, 11/04/2005)
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