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BANGLADESH

BANGLADESH. POLEMICHE PER TROPPE CONDANNE, E TROPPO VELOCI

il giudice Shahed Nooruddin, che presiede una delle nove corti speciali “per direttissima” del Bangladesh ha emesso 114 condanne a morte negli ultimi 3 anni.

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il giudice Shahed Nooruddin, che presiede una delle nove corti speciali “per direttissima” del Bangladesh ha emesso 114 condanne a morte negli ultimi 3 anni. Le corti “per direttissima” sono state istituite nel novembre 2002 dal primo ministro Khaleda Zia, che l’anno prima aveva vinto le elezioni enfatizzando la necessità di inasprire la lotta al crimine. Le corti speciali attirano però le critiche di molti osservatori, secondo cui l’altissimo numero di condanne e la fretta nel celebrare i processi sono elementi che fanno aumentare il rischio di errori giudiziari,considerato anche che nel paese è molto diffusa la corruzione di polizia e giudici.
Sultana Kamal, presidente del Ain-O-Salishi Kendro (Centro per la Legge e la Giustizia), ha dichiarato: “Abbiamo più volte manifestato preoccupazione sui tribunali speciali, perché non samo certi che nei processi per direttissima gli imputati siano processati equamente”. Il professor Mizanur Rahman della facoltà di legge dell’Università di Dhaka, ha aggiunto: “Queste condanne a morte vengono date troppo facilmente, e vengono date ignorando I fondamenti della giurisprudenza”.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 14/07/2005)