BANGLADESH: CORTE SUPREMA CONFERMA CONDANNA CAPITALE DEL LEADER ISLAMISTA NIZAMI
la Corte Suprema del Bangladesh ha confermato la condanna a morte del leader islamista Motiur Rahman
2 MIN DI LETTURA

la Corte Suprema del Bangladesh ha confermato la condanna a morte del leader islamista Motiur Rahman Nizami per crimini di guerra, aprendo la strada alla sua esecuzione nel giro di pochi giorni.
Nizami, capo del più grande partito islamista del Bangladesh, il Jamaat-e-Islami, è stato condannato per omicidio, stupro e per aver orchestrato l'uccisione di intellettuali nel 1971, durante la lotta per l'indipendenza del Paese.
"Siamo soddisfatti. Ora non c'è impedimento alla sua esecuzione, a meno che non chieda la grazia al Presidente e quest’ultimo lo perdoni", ha dichiarato il procuratore generale Mahbubey Alam alla AFP dopo che la Corte Suprema ha respinto il ricorso finale di Nizami.
In Bangladesh non è mai stata concessa la grazia ad un criminale di guerra, per cui il 73enne Nizami potrebbe essere impiccato entro pochi giorni.
Nizami è arrivato al vertice del Jamaat nel 2000 ed è stato un ministro del governo filo islamista nel periodo 2001-2006. Per i pubblici ministeri è responsabile della creazione di Al-Badr, una milizia filo-pakistana che uccise importanti scrittori, medici e giornalisti durante il conflitto del 1971.
I loro corpi furono trovati bendati e con le mani legate, gettati in una palude alla periferia della capitale.
I procuratori hanno sostenuto che Nizami abbia ordinato le uccisioni, finalizzate a “paralizzare intellettualmente" la nazione nascente.
E' stato condannato nel mese di ottobre 2014 dal Tribunale per i Crimini Internazionali, che è stato istituito nel 2010 dal governo del primo ministro Sheikh Hasina ed ha condannato più di una dozzina di leader dell'opposizione per crimini di guerra.
I gruppi per i diritti sostengono che i processi non rispondano agli standard globali e che manchino di supervisione internazionale.
Nizami, capo del più grande partito islamista del Bangladesh, il Jamaat-e-Islami, è stato condannato per omicidio, stupro e per aver orchestrato l'uccisione di intellettuali nel 1971, durante la lotta per l'indipendenza del Paese.
"Siamo soddisfatti. Ora non c'è impedimento alla sua esecuzione, a meno che non chieda la grazia al Presidente e quest’ultimo lo perdoni", ha dichiarato il procuratore generale Mahbubey Alam alla AFP dopo che la Corte Suprema ha respinto il ricorso finale di Nizami.
In Bangladesh non è mai stata concessa la grazia ad un criminale di guerra, per cui il 73enne Nizami potrebbe essere impiccato entro pochi giorni.
Nizami è arrivato al vertice del Jamaat nel 2000 ed è stato un ministro del governo filo islamista nel periodo 2001-2006. Per i pubblici ministeri è responsabile della creazione di Al-Badr, una milizia filo-pakistana che uccise importanti scrittori, medici e giornalisti durante il conflitto del 1971.
I loro corpi furono trovati bendati e con le mani legate, gettati in una palude alla periferia della capitale.
I procuratori hanno sostenuto che Nizami abbia ordinato le uccisioni, finalizzate a “paralizzare intellettualmente" la nazione nascente.
E' stato condannato nel mese di ottobre 2014 dal Tribunale per i Crimini Internazionali, che è stato istituito nel 2010 dal governo del primo ministro Sheikh Hasina ed ha condannato più di una dozzina di leader dell'opposizione per crimini di guerra.
I gruppi per i diritti sostengono che i processi non rispondano agli standard globali e che manchino di supervisione internazionale.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 05/05/2016)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
