BAHAMAS: PRIVY COUNCIL ANNULLA CONDANNA A MORTE OBBLIGATORIA
il Privy Council ha annullato la condanna a morte per omicidio emessa nelle Bahamas
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il Privy Council ha annullato la condanna a morte per omicidio emessa nelle Bahamas a carico di Maxo Tido.
Il più alto tribunale riconosciuto dalle Bahamas, con sede a Londra, ha così accolto l’appello contro la condanna a morte di Tido, ribadita dal giudice Anita Allen della Corte Suprema delle Bahamas nel 2006.
Una giuria dichiarò Tido colpevole di aver brutalmente assassinato la 16enne Donnell Conover nel 2002 e l’uomo fu condannato a morte solo pochi giorni dopo la decisione del Privy Council di dichiarare incostituzionale la pena di morte obbligatoria delle Bahamas.
Nella sentenza del Privy Council è scritto che nel condannare a morte una persona è necessario un approccio duplice. Prima di tutto la condanna capitale deve essere emessa solo se il crimine commesso è “il più estremo ed eccezionale – il più grave tra i gravi o il più raro tra i rari”, in secondo luogo non ci devono essere prospettive ragionevoli di cambiamento dell’imputato e la morte deve costituire l’unica via attraverso cui realizzare la punizione.
Secondo il Privy Council quello commesso da Tido è un crimine tremendo, tuttavia non può essere considerato tra gli omicidi più orribili.
Nel 2009, il Comitato per la Prerogativa della Grazia decise che la legge dovesse seguire il proprio corso, dal momento che il caso di Tido “non era tale da potersi esercitare con appropriatezza la Prerogativa della Grazia”.
Il Governo tuttavia dichiarò di non voler intraprendere alcuna azione in attesa della sentenza del Privy Council.
Il caso sarà ora rinviato alla Corte d’Appello delle Bahamas che emetterà una sentenza alla luce della decisione del Privy Council.
Il più alto tribunale riconosciuto dalle Bahamas, con sede a Londra, ha così accolto l’appello contro la condanna a morte di Tido, ribadita dal giudice Anita Allen della Corte Suprema delle Bahamas nel 2006.
Una giuria dichiarò Tido colpevole di aver brutalmente assassinato la 16enne Donnell Conover nel 2002 e l’uomo fu condannato a morte solo pochi giorni dopo la decisione del Privy Council di dichiarare incostituzionale la pena di morte obbligatoria delle Bahamas.
Nella sentenza del Privy Council è scritto che nel condannare a morte una persona è necessario un approccio duplice. Prima di tutto la condanna capitale deve essere emessa solo se il crimine commesso è “il più estremo ed eccezionale – il più grave tra i gravi o il più raro tra i rari”, in secondo luogo non ci devono essere prospettive ragionevoli di cambiamento dell’imputato e la morte deve costituire l’unica via attraverso cui realizzare la punizione.
Secondo il Privy Council quello commesso da Tido è un crimine tremendo, tuttavia non può essere considerato tra gli omicidi più orribili.
Nel 2009, il Comitato per la Prerogativa della Grazia decise che la legge dovesse seguire il proprio corso, dal momento che il caso di Tido “non era tale da potersi esercitare con appropriatezza la Prerogativa della Grazia”.
Il Governo tuttavia dichiarò di non voler intraprendere alcuna azione in attesa della sentenza del Privy Council.
Il caso sarà ora rinviato alla Corte d’Appello delle Bahamas che emetterà una sentenza alla luce della decisione del Privy Council.
— FONTI
- (Fonte: Tribune242.com, 16/06/2011)
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