BAHAMAS. “LA PENA DI MORTE OBBLIGATORIA VIOLA LA COSTITUZIONE”
l’obbligo di condanna a morte per omicidio viola la Costituzione delle Bahamas ed i diritti umani internazionalmente riconosciuti, ha stabilito il Comitato Giudiziario del Privy Council britannico.
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l’obbligo di condanna a morte per omicidio viola la Costituzione delle Bahamas ed i diritti umani internazionalmente riconosciuti, ha stabilito il Comitato Giudiziario del Privy Council britannico.
La decisione è giunta in seguito ai ricorsi presentati da Forrester Bowe Jr, condannato a morte per aver ucciso nel 1998 Deon Roache, e Trono Davis, condannato a morte per l’omicidio di Jerrad Ferguson, avvenuto nel dicembre 1999. I due si trovano in carcere rispettivamente da otto e sei anni.
Per Lord Bingham di Cornhill, uno dei cinque giudici componenti il Comitato Giudiziario, la pena di morte obbligatoria sarebbe dovuta essere considerata una sanzione inumana e degradante già dal 1973. A partire da quell’anno, sono 16 le persone giustiziate nelle Bahamas.
Se il giudice avesse potuto scegliere - ha sostenuto l’avvocato della difesa (Queen’s counsel) Edward Fitzgerald di Doughty Street – con ogni probabilità non sarebbero state giustiziate.
Per un secondo avvocato della difesa, Keir Starmer di Doughty Street, “Questo caso rappresenta una nuova alba per i diritti umani nella regione”.
La decisione è giunta in seguito ai ricorsi presentati da Forrester Bowe Jr, condannato a morte per aver ucciso nel 1998 Deon Roache, e Trono Davis, condannato a morte per l’omicidio di Jerrad Ferguson, avvenuto nel dicembre 1999. I due si trovano in carcere rispettivamente da otto e sei anni.
Per Lord Bingham di Cornhill, uno dei cinque giudici componenti il Comitato Giudiziario, la pena di morte obbligatoria sarebbe dovuta essere considerata una sanzione inumana e degradante già dal 1973. A partire da quell’anno, sono 16 le persone giustiziate nelle Bahamas.
Se il giudice avesse potuto scegliere - ha sostenuto l’avvocato della difesa (Queen’s counsel) Edward Fitzgerald di Doughty Street – con ogni probabilità non sarebbero state giustiziate.
Per un secondo avvocato della difesa, Keir Starmer di Doughty Street, “Questo caso rappresenta una nuova alba per i diritti umani nella regione”.
— FONTI
- (Fonti: The Times, 09/03/2006)
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