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Attivisti per i diritti umani in Russia hanno criticato...

Attivisti per i diritti umani in Russia hanno criticato il fallimento, per il terzo anno di fila, del più alto ente delle Nazioni Unite per i diritti umani per quanto riguarda la condanna della Russia per gli abusi commessi nella sua guerra contro la

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Attivisti per i diritti umani in Russia hanno criticato il fallimento, per il terzo anno di fila, del pi� alto ente delle Nazioni Unite per i diritti umani per quanto riguarda la condanna della Russia per gli abusi commessi nella sua guerra contro la repubblica cecena. "Siamo tornati ai tempi del Soviet nel nostro approccio ai problemi relativi ai diritti umani", ha detto alla Moscow Echo radio Lyudmila Alekseeva, di Helsinki Group.
"I Paesi democratici condannano la situazione in Cecenia e noi ci ritroviamo in compagnia di Paesi non democratici, dei quali la logica vuole che facciamo parte", ha detto l'Alekseeva.
Il 15 aprile, la Commissione ONU sui Diritti Umani ha bocciato una risoluzione che intendeva "condannare fortemente le crescenti gravi violazioni della legge sui diritti umani internazionali e della legge umanitaria internazionale in Cecenia".
Ventitre Paesi - tra cui la Russia, Cuba, la Cina e gran parte dell'Africa - hanno votato contro la risoluzione, mentre 12 Stati - i Paesi europei e gli Stati Uniti - hanno votato a favore. Diciotto nazioni si sono astenute.
La Russia in realt� avrebbe evitato questa ulteriore pressione permettendo a specialisti dei diritti umani delle Nazioni Unite di monitorare la situazione in Cecenia, e aprendo la repubblica scissionistica alle agenzie umanitarie e ai gruppi in difesa dei diritti umani, che sono richieste fondamentali della bozza di risoluzione.
"Le autorit� russe hanno fatto tutto il possibile affinch� la risoluzione venisse bocciata", ha detto Anna Neistat, di Human Rights Watch.
"Ma la Russia dovrebbe preoccuparsi del fatto che i Paesi leader dell'Europa e gli Stati Uniti hanno votato a favore", ha detto. "Si tratta dei Paesi dei quali la Russia vorrebbe essere partner e hanno espresso senza mezzi termini la loro preoccupazione per quello che sta accadendo in Cecenia".
La bozza di risoluzione, stilata dallUE e firmata da diversi Stati dell'Europa centrale e orientale che erano un tempo nell'orbita sovietica, parla di "sparizioni coatte, esecuzioni extragiudiziarie, tortura, maltrattamenti, detenzioni arbitrarie e rapimenti".
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 16/04/2004)