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Attivisti di Puerto Rico, la cui costituzione vieta la pena di morte, stanno protestando per un imminente processo in una corte federale USA nel paese, in cui due loro concittadini potrebbero essere condannati a morte

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Attivisti di Puerto Rico, la cui costituzione vieta la pena di morte, stanno protestando per un imminente processo in una corte federale USA nel paese, in cui due loro concittadini potrebbero essere condannati a morte.
Joel Rivera Alejandro e Hector Oscar Acosta Martinez sono imputati del sequestro ed omicidio dell'uomo di affari Jorge Hernandez Diaz, avvenuti nel febbraio del 1998.
Gli imputati avevano chiesto un milione di dollari di riscatto, ma dopo aver appreso che la famiglia della vittima aveva avvisato la polizia, avevano ucciso Hernandez Diaz.
Il sequestro � un reato federale, quindi gli imputati devono essere processati dalla corte federale USA di Puerto Rico.
Puerto Rico ha applicato l'ultima volta la pena capitale nel 1927, quando due uomini sono stati impiccati per stupro ed omicidio di un minorenne.
La costituzione di Puerto Rico del 1952 proibisce la pena capitale, ma la legge federale degli USA � prevalente poich� l'isola fa parte del Commonwealth degli Stati Uniti.
Se Rivera Alejandro e Acosta Martinez fossero condannati a morte, sarebbero trasferiti in un'altra giurisdizione USA, in questo caso Terre Haute, Indiana, per essere giustiziati tramite iniezione letale.
Il "New Puerto Rican Independence Movement" ha rilasciato marted� un comunicato chiedendo al governo di San Juan di rispettare la lettera e lo spirito della costituzione dell'isola, "che espressamente vieta la pena di morte".
FONTI
  • (Fonti: EFE News Service, 03/06/2003)