ARABIA SAUDITA: RAGAZZA KENYANA CONDANNATA A MORTE PER VIOLENZA SESSUALE
una ragazza kenyana è stata condannata a morte in Arabia Saudita dopo essere stata riconosciuta colpevole
1 MIN DI LETTURA


una ragazza kenyana è stata condannata a morte in Arabia Saudita dopo essere stata riconosciuta colpevole di aver sedotto e violentato sessualmente il suo datore di lavoro saudita, hanno reso noto un gruppo di più di 80 ragazze kenyane rientrate nel Paese africano.
Le ragazze, che erano state rinchiuse in un centro di espulsione in Arabia Saudita, sono rientrate il 5 e 6 settembre con una richiesta di soccorso per le connazionali rimaste lì, compresa la ragazza condannata a morte.
Identificata solo come Violet, la ragazza sarebbe stata in realtà violentata dal datore di lavoro, che l’avrebbe accusata dopo aver scoperto che era rimasta incinta.
“In Arabia Saudita, se dormi con un uomo che non è tuo marito, la punizione è la morte”, ha detto una delle donne rientrate.
“Dopo il parto, il bambino è stato sottratto a Violet e il suo datore di lavoro l’ha portata in tribunale accusandola di averlo violentato, mentre in verità è lui che ha stuprato lei”, ha aggiunto.
Le 87 ragazze hanno chiesto alle autorità kenyane di salvare Violet dal braccio della morte saudita.
In Kenya, Ghetto Radio ha lanciato l’hashtag #SaveVioletFromDeath nel tentativo di attivare il proprio governo.
Il gruppo di ragazze è stato salvato dopo che Ghetto Radio ha diffuso in esclusiva un video con la loro drammatica richiesta di aiuto, il che ha spinto molti kenyani a chiedere l’intervento del governo.
Le ragazze, che erano state rinchiuse in un centro di espulsione in Arabia Saudita, sono rientrate il 5 e 6 settembre con una richiesta di soccorso per le connazionali rimaste lì, compresa la ragazza condannata a morte.
Identificata solo come Violet, la ragazza sarebbe stata in realtà violentata dal datore di lavoro, che l’avrebbe accusata dopo aver scoperto che era rimasta incinta.
“In Arabia Saudita, se dormi con un uomo che non è tuo marito, la punizione è la morte”, ha detto una delle donne rientrate.
“Dopo il parto, il bambino è stato sottratto a Violet e il suo datore di lavoro l’ha portata in tribunale accusandola di averlo violentato, mentre in verità è lui che ha stuprato lei”, ha aggiunto.
Le 87 ragazze hanno chiesto alle autorità kenyane di salvare Violet dal braccio della morte saudita.
In Kenya, Ghetto Radio ha lanciato l’hashtag #SaveVioletFromDeath nel tentativo di attivare il proprio governo.
Il gruppo di ragazze è stato salvato dopo che Ghetto Radio ha diffuso in esclusiva un video con la loro drammatica richiesta di aiuto, il che ha spinto molti kenyani a chiedere l’intervento del governo.
— FONTI
- (Fonti: ghettoradio.co.ke, 10/09/2015)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
Nessuno tocchi Caino, continueremo le battaglie di Emma Bonino. 'Fondò l'associazione nel 1993 insieme a Marco Pannella'

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
USA - Florida. Daniel Conahan, 72 anni, bianco, è stato giustiziato il 10 settembre

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
IRAN - 3 uomini giustiziati a Isfahan il 9 settembre

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
