Nessuno tocchi Caino
ARABIA SAUDITA·PENA DI MORTE·3 GENNAIO 2016·2 MIN DI LETTURA

ARABIA SAUDITA: LE NAZIONI UNITE DEPLORANO L’ESECUZIONE DI MASSA DI 47 PERSONE

le Nazioni Unite hanno deplorato l'esecuzione di massa di 47 persone in Arabia Saudita, chiedendo al

Il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon
Il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon
le Nazioni Unite hanno deplorato l'esecuzione di massa di 47 persone in Arabia Saudita, chiedendo al regime di Riad di commutare tutte le condanne a morte emesse nel Regno.
Il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon si è detto “profondamente costernato” in particolare per l'esecuzione dell’importante religioso sciita Nimr al-Nimr. “Lo sceicco Nimr e una serie di altri prigionieri giustiziati erano stati condannati a seguito di processi che hanno sollevato serie preoccupazioni sulla natura delle accuse e l'equità del processo”, ha detto Ban in un comunicato.
Il capo delle Nazioni Unite aveva sollevato il caso dello sceicco Nimr con i leader sauditi in diverse occasioni, l’ultima nell’ottobre 2015, quando Ban ha ribadito la sua posizione contro la pena di morte e invitato il regime saudita a revocare la sua condanna a morte. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, ha aggiunto che il noto esponente religioso sciita non aveva commesso alcun reato considerato come “tra i più gravi” ai sensi del diritto umanitario internazionale e ha invitato il Regno a imporre una moratoria su tutte le esecuzioni. “Secondo il diritto internazionale, la pena di morte può essere imposta, nei Paesi che ancora usano questa forma di punizione, solo se è soddisfatta una rigida serie di requisiti sostanziali e procedurali”, ha detto Zeid. “La categoria dei ‘crimini più gravi’, per i quali la pena di morte è ancora ammissibile, è stata costantemente interpretata da vari organismi sui diritti umani nel senso di essere limitata a un omicidio e altre forme di uccisione intenzionale”, ha aggiunto.
“Le condanne non possono essere basate su confessioni ottenute sotto tortura e maltrattamenti o a seguito di procedimenti che non soddisfano gli standard internazionali”, ha detto l'Alto Commissario. “Ora vediamo quasi un terzo del totale di esecuzioni del 2015 effettuato in un solo giorno. Questo è molto preoccupante, in particolare se si considera che alcuni dei condannati a morte sono stati accusati di reati non violenti”, ha detto Zeid, il quale ha esortato il Governo saudita a imporre una moratoria su tutte le esecuzioni e “a lavorare con le Nazioni Unite e altri partner su strategie alternative per combattere il terrorismo”.
— FONTI
  • (Fonti: presstv.ir e PTI, 03/01/2016)