ARABIA SAUDITA: FILIPPINO LIBERO GRAZIE AL PREZZO DEL SANGUE
un lavoratore filippino che era stato condannato a morte in Arabia Saudita è tornato finalmente a casa.
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un lavoratore filippino che era stato condannato a morte in Arabia Saudita è tornato finalmente a casa.
Dante Altizo è arrivato a Manila il 4 settembre e subito si è recato a far visita al vicepresidente filippino Jejomar C. Binay.
Altizo ha ringraziato il Vice Presidente e il Dipartimento degli Affari Esteri per l'assistenza ricevuta dal governo per tutto il corso del suo caso.
Binay ha assicurato ai lavoratori filippini accusati all’estero che il Governo continuerà a seguire i loro casi cercando di ottenere la loro libertà.
Binay ha detto ad Altizo che riceverà l’assistenza della Overseas Workers Welfare Administration e che potrà usufruire del pacchetto di reintegrazione del governo per tornare a lavorare all’estero.
Altizo era stato condannato a morte nel 2008 dopo aver ucciso il suo compagno di stanza nel corso di una lite. I familiari della vittima inizialmente avevano chiesto 600.000 riyal come prezzo del sangue.
Tuttavia, durante l'udienza del 25 settembre 2012, il giudice Al Motairi aveva chiesto ai parenti della vittima di ridurre il prezzo del sangue a 400.000 riyal, richiesta che i parenti accettarono.
Il 7 aprile 2014, Altizo insieme ai rappresentanti del Consolato delle Filippine, parteciparono alla udienza finale presso il Tribunale di Al Baha, in Arabia Saudita.
Il giudice Faris Al-Harithy rivelò in quella sede che uno sceicco arabo, che ha voluto rimanere anonimo, aveva pagato il prezzo del sangue di Altizo.
Il 15 aprile, lo stesso giudice ha informato i rappresentanti del consolato che il tribunale avrebbe presto emesso un ordine di liberazione dal carcere a beneficio di Altizo.
Il giudice ha aggiunto che Altizo poteva essere rimpatriato nelle Filippine o rimanere nel Regno, ora che ha abbracciato l'Islam.
Dante Altizo è arrivato a Manila il 4 settembre e subito si è recato a far visita al vicepresidente filippino Jejomar C. Binay.
Altizo ha ringraziato il Vice Presidente e il Dipartimento degli Affari Esteri per l'assistenza ricevuta dal governo per tutto il corso del suo caso.
Binay ha assicurato ai lavoratori filippini accusati all’estero che il Governo continuerà a seguire i loro casi cercando di ottenere la loro libertà.
Binay ha detto ad Altizo che riceverà l’assistenza della Overseas Workers Welfare Administration e che potrà usufruire del pacchetto di reintegrazione del governo per tornare a lavorare all’estero.
Altizo era stato condannato a morte nel 2008 dopo aver ucciso il suo compagno di stanza nel corso di una lite. I familiari della vittima inizialmente avevano chiesto 600.000 riyal come prezzo del sangue.
Tuttavia, durante l'udienza del 25 settembre 2012, il giudice Al Motairi aveva chiesto ai parenti della vittima di ridurre il prezzo del sangue a 400.000 riyal, richiesta che i parenti accettarono.
Il 7 aprile 2014, Altizo insieme ai rappresentanti del Consolato delle Filippine, parteciparono alla udienza finale presso il Tribunale di Al Baha, in Arabia Saudita.
Il giudice Faris Al-Harithy rivelò in quella sede che uno sceicco arabo, che ha voluto rimanere anonimo, aveva pagato il prezzo del sangue di Altizo.
Il 15 aprile, lo stesso giudice ha informato i rappresentanti del consolato che il tribunale avrebbe presto emesso un ordine di liberazione dal carcere a beneficio di Altizo.
Il giudice ha aggiunto che Altizo poteva essere rimpatriato nelle Filippine o rimanere nel Regno, ora che ha abbracciato l'Islam.
— FONTI
- (Fonti: ovp.gov.ph, 08/09/2014)
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