ARABIA SAUDITA. ESPOSIZIONE PUBBLICA DEI GIUSTIZIATI
i corpi di due cittadini etiopi decapitati sono stati esposti in pubblico in Arabia Saudita subito dopo
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i corpi di due cittadini etiopi decapitati sono stati esposti in pubblico in Arabia Saudita subito dopo l’esecuzione, riporta un comunicato del Ministero degli Interni.
Per il tribunale che ha ordinato l’esposizione pubblica si tratta di una misura deterrente, considerata “la natura orribile del loro crimine”. In base al comunicato, le decapitazioni sarebbero state effettuate nella città di Gedda, sul Mar Rosso, tuttavia non viene riportato esplicitamente il luogo delle esposizioni. La procedura prevede che il boia stesso fissi la testa mozzata al corpo del giustiziato, per poi farlo pendere, per circa due ore, dalla finestra o balcone di una moschea o appenderlo a un palo, durante la preghiera di mezzogiorno.
I corpi dei giustiziati vengono esposti soltanto nel caso di ordini specifici da parte del tribunale, quando il reato commesso viene considerato particolarmente brutale.
Nel caso in questione, i due etiopi - Ali Mohammed Ali e Adel Adam Aman – avrebbero derubato e ucciso un cittadino saudita - Khaled bin Karim bin Bakhash – nel corso di una rapina a mano armata. La vittima era titolare di un centro di servizi telefonici.
Per il tribunale che ha ordinato l’esposizione pubblica si tratta di una misura deterrente, considerata “la natura orribile del loro crimine”. In base al comunicato, le decapitazioni sarebbero state effettuate nella città di Gedda, sul Mar Rosso, tuttavia non viene riportato esplicitamente il luogo delle esposizioni. La procedura prevede che il boia stesso fissi la testa mozzata al corpo del giustiziato, per poi farlo pendere, per circa due ore, dalla finestra o balcone di una moschea o appenderlo a un palo, durante la preghiera di mezzogiorno.
I corpi dei giustiziati vengono esposti soltanto nel caso di ordini specifici da parte del tribunale, quando il reato commesso viene considerato particolarmente brutale.
Nel caso in questione, i due etiopi - Ali Mohammed Ali e Adel Adam Aman – avrebbero derubato e ucciso un cittadino saudita - Khaled bin Karim bin Bakhash – nel corso di una rapina a mano armata. La vittima era titolare di un centro di servizi telefonici.
— FONTI
- (Fonti: Ap, 16/05/2007)
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