ARABIA SAUDITA: DECAPITATO PER INCENDIO CHE PROVOCO’ STRAGE
un uomo è stato decapitato in Arabia Saudita per aver appiccato, nel settembre 2003, un incendio
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un uomo è stato decapitato in Arabia Saudita per aver appiccato, nel settembre 2003, un incendio nel carcere in cui era detenuto, causando la morte di 69 prigionieri.
Saad bin Fhaid al-Sebaiei, cittadino saudita, è stato giustiziato nella capitale Riad, rende noto il Ministero degli Interni con un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale SPA.
Secondo una commissione d’inchiesta istituita dalle autorità saudite, l’uomo avrebbe volontariamente originato l’incendio appiccando il fuoco ad una coperta, mentre gli altri detenuti erano riuniti per la preghiera di mezzogiorno.
Situato nel settore meridionale della capitale saudita, il carcere di Al-Hair, il più grande del paese, ospitava all’epoca circa 3.500 detenuti.
Saad bin Fhaid al-Sebaiei, cittadino saudita, è stato giustiziato nella capitale Riad, rende noto il Ministero degli Interni con un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale SPA.
Secondo una commissione d’inchiesta istituita dalle autorità saudite, l’uomo avrebbe volontariamente originato l’incendio appiccando il fuoco ad una coperta, mentre gli altri detenuti erano riuniti per la preghiera di mezzogiorno.
Situato nel settore meridionale della capitale saudita, il carcere di Al-Hair, il più grande del paese, ospitava all’epoca circa 3.500 detenuti.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 08/11/2008)
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