ARABIA SAUDITA. CINQUE ESECUZIONI IN UN GIORNO
cinque uomini sono stati decapitati in Arabia Saudita dopo essere stati riconosciuti colpevoli di omicidio. Lo rende noto il Ministero degli Interni saudita, precisando che si tratta di due cittadini dell’Arabia Saudita e di tre yemeniti.
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cinque uomini sono stati decapitati in Arabia Saudita dopo essere stati riconosciuti colpevoli di omicidio. Lo rende noto il Ministero degli Interni saudita, precisando che si tratta di due cittadini dell’Arabia Saudita e di tre yemeniti.
Il primo dei due sauditi, Hassan bin Awadh al-Qahtani, è stato giustiziato nella regione sud-occidentale di Asir per aver picchiato a morte la moglie incinta.
Il secondo, Mubarak bin Faris al-Mudhaibri è stato messo a morte nella regione di Qassim per aver ucciso il padre nel corso di una lite.
Per quanto riguarda i tre yemeniti, sono tutti stati decapitati a Jeddah, località sul Mar Rosso.
Il primo di loro, Munir bin Seif bin Abdullah, era stato condannato a morte per aver ucciso con un’arma da fuoco Adel bin Balgith Hakmi, cittadino saudita, in seguito a una disputa.
Il secondo yemenita, Abdulrahim bin Omar Martaa, è stato giustiziato per aver ucciso con arma da fuoco Issam bin Zaki Shehata, egiziano, nel corso di una rapina a mano armata.
Il terzo e ultimo, Mohammad bin Noman bin Hassan, è stato messo a morte per l’omicidio con arma da fuoco di un tassista pakistano, Malek Mohammad Akram, nel corso di una rapina.
Con queste esecuzioni giungono a 12 le persone decapitate in Arabia Saudita dall’inizio dell’anno.
Il primo dei due sauditi, Hassan bin Awadh al-Qahtani, è stato giustiziato nella regione sud-occidentale di Asir per aver picchiato a morte la moglie incinta.
Il secondo, Mubarak bin Faris al-Mudhaibri è stato messo a morte nella regione di Qassim per aver ucciso il padre nel corso di una lite.
Per quanto riguarda i tre yemeniti, sono tutti stati decapitati a Jeddah, località sul Mar Rosso.
Il primo di loro, Munir bin Seif bin Abdullah, era stato condannato a morte per aver ucciso con un’arma da fuoco Adel bin Balgith Hakmi, cittadino saudita, in seguito a una disputa.
Il secondo yemenita, Abdulrahim bin Omar Martaa, è stato giustiziato per aver ucciso con arma da fuoco Issam bin Zaki Shehata, egiziano, nel corso di una rapina a mano armata.
Il terzo e ultimo, Mohammad bin Noman bin Hassan, è stato messo a morte per l’omicidio con arma da fuoco di un tassista pakistano, Malek Mohammad Akram, nel corso di una rapina.
Con queste esecuzioni giungono a 12 le persone decapitate in Arabia Saudita dall’inizio dell’anno.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 11/09/2006)
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