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ARABIA SAUDITA

ARABIA SAUDITA. APPELLO AL RE PER SALVARE UNA “STREGA”

Human Rights Watch ha rivolto un appello al Re saudita Abdullah affinché intervenga per salvare la vita di una donna condannata a morte per “stregoneria”.

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Human Rights Watch ha rivolto un appello al Re saudita Abdullah affinché intervenga per salvare la vita di una donna condannata a morte per “stregoneria”.
Nella lettera inviata al Re, si legge che Fawza Falih è stata arrestata nel maggio 2005 e condannata a morte nell’aprile dell’anno seguente dai giudici della città di Quraiyat, che non avrebbero concesso all’imputata la possibilità di dimostrare la propria innocenza.
Per condannarla, i giudici si sono basati su una confessione estorta e su testimoni che affermano di essere stati “stregati” dalla donna.
Essendo analfabeta, Fawza non ha compreso i documenti che era stata costretta a sottoscrivere imprimendo le sue impronte digitali, ed in aula ha ritirato la propria confessione.
Nella fase degli interrogatori, Fawza è rimasta in carcere per 35 giorni, subendo percosse ad opera della polizia religiosa, in seguito alla quali è stata ricoverata in ospedale.
Nel corso del processo, i giudici non hanno consentito la partecipazione dell’imputata a diverse udienze, negandogli inoltre un’adeguata rappresentanza legale.
Non è stato quindi possibile contro-interrogare i testimoni dell’accusa, alcuni dei quali la donna non ha mai conosciuto e che sarebbero stati forzati a denunciarla.
HRW non specifica la nazionalità di Fawza, tuttavia la lettera inviata al Sovrano saudita fa riferimento a suoi parenti in Giordania.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, Afp, 14/02/2008)