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ARABIA SAUDITA·PENA DI MORTE·22 FEBBRAIO 2007·1 MIN DI LETTURA

ARABIA SAUDITA. RIAD CRITICATA PER ESECUZIONI ED ESPOSIZIONE CORPI DECAPITATI

la recente decapitazione in Arabia Saudita dei quattro cittadini cingalesi e l’esposizione in pubblico dei loro corpi privi di testa costituisce una violazione del diritto internazionale, dichiara l’organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch.

Le decapitazioni avvengono in pubblico
Le decapitazioni avvengono in pubblico
la recente decapitazione in Arabia Saudita dei quattro cittadini cingalesi e l’esposizione in pubblico dei loro corpi privi di testa costituisce una violazione del diritto internazionale, dichiara l’organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch.
“I quattro hanno subito pesanti percosse e sono stati reclusi per anni senza contatti con alcun legale”, dice HRW. “Il diritto internazionale consente la condanna capitale solo nel caso di gravi reati e nelle circostanze più stringenti, e nessuna di queste due condizioni esisteva in questo caso”.
Per Amnesty International, due dei quattro cingalesi erano perfino inconsapevoli di essere stati condannati a morte. Uno dei due credeva di essere stato condannato a 15 anni di detenzione.
Victor Korea, Ranjid Silva, Santayoshya Kumar e Sharmeela Kumara sono stati giustiziati il 19 febbraio nella capitale saudita, dopo essere stati riconosciuti colpevoli di una serie di rapine a mano armata e del ferimento con armi da fuoco di diverse persone.
— FONTI
  • (Fonti: The Guardian, 23/02/2007)