Amnesty International insieme ad oltre 20 organizzazioni internazionali...
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Amnesty International insieme ad oltre 20 organizzazioni internazionali e regionali che si occupano di diritti umani, hanno fatto appello alle autorità iraniane affinché risparmino la vita di quattro giovani in attesa di esecuzione. L’appello congiunto, rilasciato a Ginevra, chiede all’Iran di fermare le condanne a morte di giovani (quelli che avevano meno di 18 anni al tempo del reato), una pena che non tiene in considerazione l’assoluto divieto internazionale della pena capitale in casi del genere.
Behnoud Shojaee e Mohammad Feda'i sono tra quelli che dovrebbero essere giustiziati l’11 luglio 2008. Inizialmente la data fissata era l’11 giugno, ma è stata concessa una proroga per ottenere il perdono dei familiari delle vittime. Sono almeno altri due, Salah Taseb e Sa'eed Jazee, i giovani a rischio di esecuzione. Secondo il gruppo Human Rights Activists in Iran, Salah Taseb, condannato per omicidio quando aveva 15 anni, è stato trasferito dal carcere minorile alla prigione principale di Sanandaj, subito dopo il suo diciottesimo compleanno. Avrebbe dovuto essere giustiziato prima della fine del mese iraniano del Tir, che finisce il 23 luglio, ma un portavoce della magistratura, Alireza Jamshidi, ha detto, il 1 luglio, che il caso resta soggetto ad appello. L’altro condannato, Sa'eed Jazee, che doveva essere giustiziato il 25 giugno, ha visto posporre la sua esecuzione di un mese. Era stato accusato di omicidio di un ventiduenne, avvenuto nel 2003 quando aveva diciassette anni.
Behnoud Shojaee e Mohammad Feda'i sono tra quelli che dovrebbero essere giustiziati l’11 luglio 2008. Inizialmente la data fissata era l’11 giugno, ma è stata concessa una proroga per ottenere il perdono dei familiari delle vittime. Sono almeno altri due, Salah Taseb e Sa'eed Jazee, i giovani a rischio di esecuzione. Secondo il gruppo Human Rights Activists in Iran, Salah Taseb, condannato per omicidio quando aveva 15 anni, è stato trasferito dal carcere minorile alla prigione principale di Sanandaj, subito dopo il suo diciottesimo compleanno. Avrebbe dovuto essere giustiziato prima della fine del mese iraniano del Tir, che finisce il 23 luglio, ma un portavoce della magistratura, Alireza Jamshidi, ha detto, il 1 luglio, che il caso resta soggetto ad appello. L’altro condannato, Sa'eed Jazee, che doveva essere giustiziato il 25 giugno, ha visto posporre la sua esecuzione di un mese. Era stato accusato di omicidio di un ventiduenne, avvenuto nel 2003 quando aveva diciassette anni.
— FONTI
- (Fonti: Amnesty International, 08/07/2008)
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