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CINA

Amnesty International ha esortato la Cina ad accelerare le riforme per ridurre l’uso della pena di morte

Amnesty International ha esortato la Cina ad accelerare le riforme per ridurre l’uso della pena di morte dopo la dichiarazione che nuovi tribunali verranno istituiti per la revisione dei casi capitali.

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Amnesty International ha esortato la Cina ad accelerare le riforme per ridurre l’uso della pena di morte dopo la dichiarazione che nuovi tribunali verranno istituiti per la revisione dei casi capitali. Wan E'xiang, vice presidente della Corte Suprema del Popolo (SPC), ha annunciato che tre nuovi tribunali stanno per essere istituiti per monitorare le condanne a morte ma ha detto anche che la Cina non sta per abolire la pena capitale. Funzionari anonimi avrebbero detto, secondo quanto riportato dai media statali, che questo potrebbe ridurre del 30% le esecuzioni. Amnesty sostiene che la Cina deve fare di più.
“Un reale passo verso l’abolizione, deve essere accompagnato da altre misure, come la trasparenza nell’uso della pena di morte e la riduzione del numero dei reati capitale,” ha dichiarato AI.
L’Organizzazione ha espresso anche “profonda preoccupazione” sulle notizie relative all’espianto di organi, per la vendita, dai prigionieri giustiziati.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 06/10/2005)