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CONGO (Repubblica Democratica del)

Amnesty e MISNA hanno riportato che 15 persone sono...

Amnesty e MISNA hanno riportato che 15 persone sono state giustiziate in segreto il 7 gennaio nella Repubblica Democratica del Congo

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Amnesty e MISNA hanno riportato che 15 persone sono state giustiziate in segreto il 7 gennaio nella Repubblica Democratica del Congo. Sono le prime esecuzioni, a quanto si sa, compiute dal dicembre 2000. Le esecuzioni hanno avuto luogo qualche ora prima che 30 persone venissero condannate a morte dalla Cour d'ordre militaire (COM), il Tribunale di Ordine Militare, per il loro presunto coinvolgimento nell'assassinio di Laurent-D�sir� Kabila, avvenuto nel gennaio 2001, ha detto Amnesty. Gli uomini giustiziati non avevano collegamenti con il processo Kabila, ma temiamo che i prossimi a essere designati come bersaglio da Mungabo [accusatore militare Charles Alamba] saranno i 30 condannati per l'omicidio di Kabila", ha detto all'agenzia stampa MISNA un AID WORKER. Madiata Richard, Silanga Matchio Patrick, Mabiala, Mbuyu, Kindeke, Ndoko, Muaka, Kasongo, Lingalo, Kalamba, Souze, Vunda, Viambu, Mabila Mpasi e Nyakonnya Bokele sono stati giustiziati da un plotone di esecuzione. Erano nel braccio della morte del Centro Penitenziario e di Rieducazione della capitale Kinshasa. Erano accusati di reati come sovvertimento dello stato, tradimento, rapina a mano armata e partecipazione alla criminalit� organizzata. I 15 sono stati prelevati dalle loro celle e portati in un accampamento militare vicino all'aeroporto Ndjili di Kinshasa, nella periferia della citt�, nella notte tra il 6 e il 7 gennaio. Dopo essere stati giustiziati, i 15 sono stati bruciati e gettati in una fossa comune nel cimitero di Likonga, nella capitale del Congo. Fonti della MISNA hanno detto che nei giorni immediatamente seguenti alla fucilazione, che � stata sentita dai residenti della zona, si vedevano sbucare dal terreno parti dei cadaveri. L'esecuzione � stata ordinata dalla COM, che dalla sua istituzione nel 1997 si � resa responsabile dell'esecuzione di circa 200 persone. Le 15 persone giustiziate il 7 gennaio non avevano avuto il diritto di appellarsi alle condanne a morte e di conseguenza dipendeva esclusivamente dal Presidente Joseph Kabila esercitare il suo potere di commutare le loro condanne, ha detto Amnesty. Non si sa se era stata presentata una richiesta formale di grazia, o se era stata considerata dal presidente, come previsto dalla legge del Congo. La loro esecuzione � stata la prima, a quanto si sa, ad aver avuto luogo da quando � stata abolita il 23 settembre 2002 una moratoria sulle esecuzioni, che il Presidente Joseph Kabila si era personalmente impegnato a rispettare in accordo con la Commissione ONU sui Diritti Umani nel marzo 2001.
FONTI
  • (Fonti: Amnesty International website, 10/01/2003, MISNA news agency website, 13/01/2003)