Almeno 10 persone sono state uccise dopo che migliaia...
Almeno 10 persone sono state uccise dopo che migliaia di giovani mussulmani in rivolta hanno incendiato chiese, saccheggiato negozi e distrutto veicoli nella città settentrionale nigeriana di Kaduna, tra la crescente rabbia legata al concorso di Miss
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Almeno 10 persone sono state uccise dopo che migliaia di giovani mussulmani in rivolta hanno incendiato chiese, saccheggiato negozi e distrutto veicoli nella città settentrionale nigeriana di Kaduna, tra la crescente rabbia legata al concorso di Miss Mondo.
Le autorità hanno decretato il coprifuoco nella città che si trova 375 miglia a nordovest di Lagos e soldati sono stati impiegati per contenere le violenze.
"Mi trovavo per strada e ho potuto vedere una chiesa che bruciava nell'area di Malali-Badarawa. Ho contato non meno di 10 chiese messe a fuoco" ha detto un residente. "Ho visto ed ho filmato due cadaveri per le strade."
Il commissario per l'informazione dello stato di Kaduna, Isah Abdullahi, ha annunciato alla radio il coprifuoco dalle 6 alle 18 per riportare la calma nella città, dove due anni fa morirono migliaia di persone in scontri religiosi.
Il governo del presidente Olusegun Obasanjo ha invitato alla calma, avvisando che chiunque fomenti il disordine sarà perseguito.
Le violenze costituiscono l'ultimo dei problemi sorti a causa dell'intenzione, da parte della Nigeria, di ospitare il concorso di Miss Mondo, già oggetto di controversie dopo che le candidate avevano detto di voler protestare contro la condanna alla lapidazione emessa nel nord del paese contro un'adultera. Testimoni a Kaduna hanno detto che i rivoltosi hanno bloccato le principali autostrade con falò, distrutto veicoli e attaccato hotel.
"Alcune chiese sono state bruciate e persone sono state uccise, ma non ho cifre", ha detto un ufficiale di polizia che ha chiesto l'anonimato.
Le rivolte sono esplose il 20 novembre, perché un giornale aveva legato il nome di Maometto al concorso. Ma presto hanno dato vita ad una protesta generale contro la manifestazione del 7 dicembre nella capitale federale Abuja.
I fondamentalisti mussulmani Umma, un'organizzazione di religiosi e docenti islamici, dichiarando una "grave emergenza religiosa", hanno ufficialmente chiesto al governo di fermare la manifestazione. Testimoni hanno raccontato che centinaia di giovani furibondi al grido di "Allahu Akbar" (Allah è il più grande) sono arrivati alla sede di Kaduna del This Day, un importante quotidiano indipendente che il 16 novembre aveva pubblicato un articolo dicendo che il Profeta Maometto avrebbe sposato una delle candidate al titolo. Il giornale ha chiesto scusa, per la terza volta dalla pubblicazione dell'articolo, che ha definito un errore. Ma questo non ha appagato i gruppi mussulmani nel nord del paese a maggioranza islamica, che hanno emesso una condanna sul giornale.
Nessuno tocchi Caino, in un comunicato, ha chiesto alla Unione Europea di sostenere il governo federale nigeriano nel difficile compito di garantire una pacifica convivenza tra Cristiani e Mussulmani. Isolare la Nigeria, come chiedevano gli inascoltati inviti al boicottaggio di Miss Mondo, significherebbe avvantaggiare i fondamentalisti islamici. NTC ha chiesto alle candidate che ancora vogliono boicottare, le rappresentanti di Danimarca, Austria, Svizzera, Costa Rica, Panama e Tahiti, di riconsiderare la loro posizione dal momento che la questione ha superato la condanna a morte di Amina Lawal, e che adesso la principale minaccia è costituita da opinioni estremiste che considerano blasfemo un concorso di bellezza.
Le autorità hanno decretato il coprifuoco nella città che si trova 375 miglia a nordovest di Lagos e soldati sono stati impiegati per contenere le violenze.
"Mi trovavo per strada e ho potuto vedere una chiesa che bruciava nell'area di Malali-Badarawa. Ho contato non meno di 10 chiese messe a fuoco" ha detto un residente. "Ho visto ed ho filmato due cadaveri per le strade."
Il commissario per l'informazione dello stato di Kaduna, Isah Abdullahi, ha annunciato alla radio il coprifuoco dalle 6 alle 18 per riportare la calma nella città, dove due anni fa morirono migliaia di persone in scontri religiosi.
Il governo del presidente Olusegun Obasanjo ha invitato alla calma, avvisando che chiunque fomenti il disordine sarà perseguito.
Le violenze costituiscono l'ultimo dei problemi sorti a causa dell'intenzione, da parte della Nigeria, di ospitare il concorso di Miss Mondo, già oggetto di controversie dopo che le candidate avevano detto di voler protestare contro la condanna alla lapidazione emessa nel nord del paese contro un'adultera. Testimoni a Kaduna hanno detto che i rivoltosi hanno bloccato le principali autostrade con falò, distrutto veicoli e attaccato hotel.
"Alcune chiese sono state bruciate e persone sono state uccise, ma non ho cifre", ha detto un ufficiale di polizia che ha chiesto l'anonimato.
Le rivolte sono esplose il 20 novembre, perché un giornale aveva legato il nome di Maometto al concorso. Ma presto hanno dato vita ad una protesta generale contro la manifestazione del 7 dicembre nella capitale federale Abuja.
I fondamentalisti mussulmani Umma, un'organizzazione di religiosi e docenti islamici, dichiarando una "grave emergenza religiosa", hanno ufficialmente chiesto al governo di fermare la manifestazione. Testimoni hanno raccontato che centinaia di giovani furibondi al grido di "Allahu Akbar" (Allah è il più grande) sono arrivati alla sede di Kaduna del This Day, un importante quotidiano indipendente che il 16 novembre aveva pubblicato un articolo dicendo che il Profeta Maometto avrebbe sposato una delle candidate al titolo. Il giornale ha chiesto scusa, per la terza volta dalla pubblicazione dell'articolo, che ha definito un errore. Ma questo non ha appagato i gruppi mussulmani nel nord del paese a maggioranza islamica, che hanno emesso una condanna sul giornale.
Nessuno tocchi Caino, in un comunicato, ha chiesto alla Unione Europea di sostenere il governo federale nigeriano nel difficile compito di garantire una pacifica convivenza tra Cristiani e Mussulmani. Isolare la Nigeria, come chiedevano gli inascoltati inviti al boicottaggio di Miss Mondo, significherebbe avvantaggiare i fondamentalisti islamici. NTC ha chiesto alle candidate che ancora vogliono boicottare, le rappresentanti di Danimarca, Austria, Svizzera, Costa Rica, Panama e Tahiti, di riconsiderare la loro posizione dal momento che la questione ha superato la condanna a morte di Amina Lawal, e che adesso la principale minaccia è costituita da opinioni estremiste che considerano blasfemo un concorso di bellezza.
— FONTI
- (Fonti: BBC, Reuters, Nessuno tocchi Caino, 21/11/2002)
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