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Alla presa di posizione di Amnesty International - Italia, che per bocca del suo Presidente, Marco Bertotto, ha detto il 7 luglio che in Assemblea Generale non ci sarebbero i numeri per vincere sulla moratoria delle esecuzioni, ha replicato nella stessa
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Alla presa di posizione di Amnesty International - Italia, che per bocca del suo Presidente, Marco Bertotto, ha detto il 7 luglio che in Assemblea Generale non ci sarebbero i numeri per vincere sulla moratoria delle esecuzioni, ha replicato nella stessa giornata il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia:
"La matematica non � un opinione, i numeri a favore della moratoria ci sono e sono i seguenti: i paesi membri dell'Onu sono 191; 89 sono quelli che dal 1997 a oggi hanno gi� cosponsorizzato una risoluzione per la moratoria, 72 dei quali lo hanno fatto gi� in Assemblea Generale nel '99 (quando l'UE prima ha presentato e poi ritirato la risoluzione e quando la situazione era meno favorevole di quanto lo sia oggi); a questi 89 stati vanno aggiunti almeno altri 6 stati che hanno gi� votato ripetutamente in sede Onu (Commissione diritti Umani) a favore della moratoria e siamo a 95; altri 5 stati, in base ai cambiamenti politici avvenuti di recente, potrebbero votare a favore: saremmo a 100, la maggioranza assoluta dei paesi ONU, una maggioranza che non potr� mai essere intaccata dai 'no' se si considera che ci saranno almeno una ventina di paesi indecisi, i quali si asterranno.
Occorre anche ricordare che nel '94, la prima volta che il governo Berlusconi port� una risoluzione pro moratoria in Assemblea Generale, perdemmo per otto voti, ma era il '94 e i paesi mantenitori della pena di morte erano 33 in pi� rispetto a oggi.
Le battaglie per i diritti umani si fanno anche quando non si � certi di vincerle, ma questa non � una causa a perdere, � un caso semmai da avvocati delle cause vinte."
"La matematica non � un opinione, i numeri a favore della moratoria ci sono e sono i seguenti: i paesi membri dell'Onu sono 191; 89 sono quelli che dal 1997 a oggi hanno gi� cosponsorizzato una risoluzione per la moratoria, 72 dei quali lo hanno fatto gi� in Assemblea Generale nel '99 (quando l'UE prima ha presentato e poi ritirato la risoluzione e quando la situazione era meno favorevole di quanto lo sia oggi); a questi 89 stati vanno aggiunti almeno altri 6 stati che hanno gi� votato ripetutamente in sede Onu (Commissione diritti Umani) a favore della moratoria e siamo a 95; altri 5 stati, in base ai cambiamenti politici avvenuti di recente, potrebbero votare a favore: saremmo a 100, la maggioranza assoluta dei paesi ONU, una maggioranza che non potr� mai essere intaccata dai 'no' se si considera che ci saranno almeno una ventina di paesi indecisi, i quali si asterranno.
Occorre anche ricordare che nel '94, la prima volta che il governo Berlusconi port� una risoluzione pro moratoria in Assemblea Generale, perdemmo per otto voti, ma era il '94 e i paesi mantenitori della pena di morte erano 33 in pi� rispetto a oggi.
Le battaglie per i diritti umani si fanno anche quando non si � certi di vincerle, ma questa non � una causa a perdere, � un caso semmai da avvocati delle cause vinte."
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 8/07/03;)
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