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BRUNEI·PENA DI MORTE·24 MAGGIO 2000·1 MIN DI LETTURA

Alcuni commenti pubblicati dal Borneo Bulletin hanno...

Alcuni commenti pubblicati dal Borneo Bulletin hanno avviato un dibattito

Alcuni commenti pubblicati dal Borneo Bulletin hanno avviato un dibattito. In una "lettera al direttore", un lettore che si è firmato Hot Bot ha reagito duramente ai commenti di Hamba Allah, e ha scritto: "Lei dice che loro, gli spacciatori, dovrebbero avere una seconda opportunità di vivere, e non di morire. Lei dovrebbe sapere che la pena di morte è una legge internazionale e non un qualcosa inventata dal nostro governo. Ha mai visto degli spacciatori al di fuori del Brunei a cui veniva concessa una seconda occasione? Lei sembra non rendersi conto che se anche gli si concedesse una seconda occasione, rifarebbero la stessa cosa". Un altro lettore, che si è firmato "un supporter della vita", ha voluto indicare che "per prima cosa l'uso della pena di morte non è una legge internazionale. È stato adottato dal governo del Brunei nell'interesse di questo preciso paese. Altri paesi, come la Gran Bretagna e altri membri dell'unione Europea non utilizzano la pena di morte perché è considerata contraria alle leggi europee sui diritti umani. Di fatto, la Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite dice che tutti gli esseri umani hanno il diritto alla vita. E comunque, essere contro le condanne a morte, non significa che i criminali debbano essere rilasciati, basta condannarli a sufficienti pene detentive, anche severe".
— FONTI
  • (Fonte: Asia Intelligence Wire, Borneo Bulletin, 29/05/2000, 04/06/2000)