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SERBIA-MONTENEGRO

A un cittadino ceco recentemente condannato a morte...

A un cittadino ceco recentemente condannato a morte in Yugoslavia è stata commutata la sentenza in 40 anni di carcere

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A un cittadino ceco recentemente condannato a morte in Yugoslavia � stata commutata la sentenza in 40 anni di carcere.
In seguito all'abolizione della pena di morte in Serbia, 40 anni di carcere � diventata la condanna massima, ha detto il capo della sezione consolare dell'ambasciata ceca a Belgrado, Petr Smejkal.
L'imputato sta ora aspettando di ricevere il verdetto con la versione ufficiale in ceco, che dovrebbe arrivare alla fine del mese. Da quel momento avr� 15 giorni per ricorrere in appello presso il tribunale di seconda istanza.
Se Vlastimil N. accetta il verdetto, pu� richiedere la deportazione nella Repubblica Ceca, dove sconterebbe il resto della pena in base al trattato di estradizione tra Repubblica Ceca e Yugoslavia.
L'uomo, 29 anni, era stato arrestato con una banda di rapitori e assassini nel novembre del 1999 con l'accusa di aver ucciso quattro camionisti, due dei quali erano albanesi del Kosovo. Smejkal ha detto che Vlastimil N. non nega la sua parte nei crimini, ma nega che essi siano avvenuti nei modi sostenuti dall'accusa.
Secondo l'accusa la banda avrebbe costretto i camionisti ad accostare facendo finta di aver visogno di soccorso per un guasto alla macchina. I camionisti quindi sarebbero stati uccisi e il carico venduto per un decimo del suo valore. In totale dieci persone sono state accusate in relazione a questi crimini.
FONTI
  • (Fonti: CTK, 16/10/2002)