Nessuno tocchi Caino
ITALIA

A seguito dell'approvazione alla Camera dei Deputati...

A seguito dell'approvazione alla Camera dei Deputati di due mozioni della maggioranza che non impegnano il Governo a presentare una risoluzione pro-moratoria all'Assemblea Generale Onu in corso, Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, ha

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A seguito dell'approvazione alla Camera dei Deputati di due mozioni della maggioranza che non impegnano il Governo a presentare una risoluzione pro-moratoria all'Assemblea Generale Onu in corso, Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato:"C'è una sola parola per definire la conclusione a cui il governo italiano ha condotto la vicenda della moratoria all'Onu: fallimento. Per giustificarlo, il Governo farebbe bene a non nascondersi dietro il "dissenso" europeo verso l'iniziativa italiana in Assemblea Generale, perchè in questi mesi, invece di superarlo, quel dissenso, la presidenza italiana dell'UE non ha fatto altro che alimentarlo, amplificarlo e alla fine, come dimostra il voto di oggi alla Camera, condividerlo.
Quel dissenso, quelle contrarietà, la presidenza italiana non li ha subiti ma se li è andati a cercare innanzitutto nel momento in cui ha deciso di consentire ai paesi membri dell'UE di esercitare - come se l'UE fosse il Consiglio di Sicurezza dell'ONU- un diritto di veto che non esiste né politicamente, né statutariamente.
A luglio, l'Italia poteva registrare solo sei paesi europei contrari all'iniziativa: in poche settimane, il governo è riuscito nel miracolo di averli contro tutti e 15, non solo i 14 partner europei ma anche sé stesso. Complimenti! Con le sue perplessità, la sua mancanza di convinzione e, quindi, di credibilità, il governo italiano non solo ha consolidato in Europa le posizioni dei fondamentalisti dell'abolizione ma ha anche letteralmente ucciso l'unica prospettiva concreta, ragionevole e rigorosa per giungere in tempi brevi all'abolizione completa della pena di morte, cioè attraverso la moratoria Onu delle esecuzioni capitali.
Nel giudicare la condotta italiana, si tratta solo di scegliere tra le seguenti fattispecie: la manifestazione di mediocrità politica o la prova di incapacità operativa.
In ogni caso, il governo ha dimostrato di non essere all'altezza delle proprie convinzioni (se ci sono mai state) e di non essere all'altezza neanche delle proprie convenienze.
Non vedo, alla fine ormai del semestre italiano, profilarsi altri risultati per cui il governo italiano possa dire: è stato un successo."
FONTI
  • (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 6/11/03)