A lungo criticato dai gruppi umanitari per il suo ampio...
A lungo criticato dai gruppi umanitari per il suo ampio uso della pena di morte, il Vetnam sta gradatamente assistendo a un dibattito sulla questione, anche se gran parte degli osservatori considerano che una messa al bando è ancora molto lontana
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A lungo criticato dai gruppi umanitari per il suo ampio uso della pena di morte, il Vetnam sta gradatamente assistendo a un dibattito sulla questione, anche se gran parte degli osservatori considerano che una messa al bando è ancora molto lontana.
Questo mese lo stato comunista dovrebbe ospitare un forum dell'Unione Europea sulla pena capitale, cosa che fino a poco tempo fa sarebbe stata impensabile.
"L'idea è nata dalle autorità vietnamite", ha detto all'AFP un diplomatico europeo che ha chiesto di rimanere nell'anonimato. "Circolano molte voci positive riguardo al dibattito e noi intendiamo incoraggiarle".
"Si tratta di un avvenimento molto importante per quanto riguarda la questione dei diritti umani in Vietnam, e molto raro", ha detto il diplomatico.
In Vietnam sono state emesse almeno 97 condanne a morte quest'anno e 63 persone sono state fucilate, secondo i dati riportati dai media di stato e dai tribunali ufficiali.
Nessun dato ufficiale è disponibile. In gennaio, in Vietnam è diventato un reato anche solo riportare dati riguardanti la pena di morte, classificata come segreto di stato. La decisione tuttavia è stata poco rispettata e nessuno è stato punito per aver riportato la notizia di un'esecuzione.
La preoccupazione internazionale riguardo a questi dati è aggravata da quella che viene considerata una iniquità nella conduzione dei processi da parte dell'apparato giudiziario vietnamita, fortemente politicizzato.
Gli imputati sono raramente in condizione di poter scegliere i propri difensori, che a loro volta hanno poche occasioni di incontrare i propri clienti. Secondo un esperto giudiziario citato dal Dipartimento di Stato americano, più del 95% degli imputati vengono giudicati colpevoli.
"La pratica dei processi ingiusti in Vietnam fa sì che la pena di morte venga emessa in condizioni tali che si può giungere a irreversibili errori di giustizia", ha dichiarato l'anno scorso Amnesty International.
Da aprile però sono emersi segnali di cambiamento, come l'intenzione di cancellare una serie di accuse dalla lista di reati capitali, tra cui i cosiddetti reati economici, come la corruzione e la concussione, per i quali diverse persone vengono giustiziate ogni anno. (continua)
Questo mese lo stato comunista dovrebbe ospitare un forum dell'Unione Europea sulla pena capitale, cosa che fino a poco tempo fa sarebbe stata impensabile.
"L'idea è nata dalle autorità vietnamite", ha detto all'AFP un diplomatico europeo che ha chiesto di rimanere nell'anonimato. "Circolano molte voci positive riguardo al dibattito e noi intendiamo incoraggiarle".
"Si tratta di un avvenimento molto importante per quanto riguarda la questione dei diritti umani in Vietnam, e molto raro", ha detto il diplomatico.
In Vietnam sono state emesse almeno 97 condanne a morte quest'anno e 63 persone sono state fucilate, secondo i dati riportati dai media di stato e dai tribunali ufficiali.
Nessun dato ufficiale è disponibile. In gennaio, in Vietnam è diventato un reato anche solo riportare dati riguardanti la pena di morte, classificata come segreto di stato. La decisione tuttavia è stata poco rispettata e nessuno è stato punito per aver riportato la notizia di un'esecuzione.
La preoccupazione internazionale riguardo a questi dati è aggravata da quella che viene considerata una iniquità nella conduzione dei processi da parte dell'apparato giudiziario vietnamita, fortemente politicizzato.
Gli imputati sono raramente in condizione di poter scegliere i propri difensori, che a loro volta hanno poche occasioni di incontrare i propri clienti. Secondo un esperto giudiziario citato dal Dipartimento di Stato americano, più del 95% degli imputati vengono giudicati colpevoli.
"La pratica dei processi ingiusti in Vietnam fa sì che la pena di morte venga emessa in condizioni tali che si può giungere a irreversibili errori di giustizia", ha dichiarato l'anno scorso Amnesty International.
Da aprile però sono emersi segnali di cambiamento, come l'intenzione di cancellare una serie di accuse dalla lista di reati capitali, tra cui i cosiddetti reati economici, come la corruzione e la concussione, per i quali diverse persone vengono giustiziate ogni anno. (continua)
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 07/11/2004)
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