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A Lai Changxing, il latitante cinese più ricercato...

A Lai Changxing, il latitante cinese più ricercato che secondo le accuse controllava un largo impero nel contrabbando, è stato negato l'asilo politico da una commissione canadese per l'immigrazione

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A Lai Changxing, il latitante cinese pi� ricercato che secondo le accuse controllava un largo impero nel contrabbando, � stato negato l'asilo politico da una commissione canadese per l'immigrazione.
La commissione si � schierata con (i governi di) Ottawa e Pechino nel decretare che le accuse contro Lai riguardano reati "non politici", come la corruzione di funzionari governativi, e ha respinto l'affermazione che lui e la sua famiglia rischiano di essere uccisi se verranno rimpatriati.
La commissione ha negato a Lai lo status di rifugiato politico, ma gli ha concesso di rimanere in Canada in attesa che il suo avvocato presenti appello contro la decisione. Se il Tribunale accoglier� la richiesta di appello, il processo potrebbe richiedere oltre un anno di tempo.
Pechino accusa Lai, arrivato con la sua famiglia in Canada nel 1999 proveniente da Hong Kong, di aver contrabbandato in Cina alla met� degli anni '90 miliardi di dollari di merci, compreso carburante, senza pagare tasse e corrompendo funzionari del governo perch� chiudessero un occhio sui traffici. La richiesta di asilo da parte di Lai � anche fondata sul timore ch'egli possa essere giustiziato se fosse rimandato in patria.
Il Canada tradizionalmente non concede l'estradizione degli accusati se questi rischiano la pena di morte, tuttavia Ottawa ha ottenuto da Pechino la promessa che Lai non rischier� la pena di morte se condannato. "La commissione ha deciso che sulla base di un calcolo delle probabilit�, il signor Lai e la signora Tsang Mingna non andranno incontro alla pena di morte perch� la Cina onorer� la nota diplomatica che assicura che non li giustizier�", si legge nel sommario dell'ordinanza della commissione, di quasi 300 pagine.
Lai ha detto ai giornalisti che continua a non fidarsi delle assicurazioni cinesi, e che gi� otto persone condannate in relazione al suo caso sono state giustiziate. "Non sentirete nemmeno la mia voce," ha detto Lai.
L'avvocato di Lai ha detto di credere che la decisione di venerd� offra molti motivi validi al Tribunale per ordinare una revisione. Tuttavia un funzionario dell'Ufficio immigrazione ha fatto sapere che solo circa l'uno per cento di tutte le decisioni delle commissioni sull'immigrazione vengono alla fine contraddette.
FONTI
  • (Fonti: REUTERS 21/06/2002)