ZIMBABWE. IL GOVERNO RITIRA LE ACCUSE CONTRO TSVANGIRAI
il pubblico ministero ha ritirato l’accusa di tradimento nei confronti di Morgan Tsvangirai, 53 anni, leader dell’opposizione nello Zimbabwe. Se riconosciuto colpevole, Tsvangirai avrebbe rischiato la condanna a morte.
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il pubblico ministero ha ritirato l’accusa di tradimento nei confronti di Morgan Tsvangirai, 53 anni, leader dell’opposizione nello Zimbabwe. Se riconosciuto colpevole, Tsvangirai avrebbe rischiato la condanna a morte.
Era stato inizialmente imputato di aver voluto le manifestazioni e gli scioperi che nel giugno 2003 avevano contestato il Presidente Robert Mugabe. Quella settimana di proteste, che per il Governo erano finalizzate alla deposizione del Presidente, è stata invece descritta da Tsvangirai come spontanea espressione di rabbia dei cittadini per le difficili condizioni di vita.
Lo Stato “ritira le accuse”, ha comunicato al tribunale di Harare il pubblico ministero Florence Ziyambi, senza fornire spiegazioni sul dietrofront.
Per l’ex imputato, la mossa costituisce uno sterile tentativo da parte del Governo di Mugabe di distogliere l’attenzione dalla crisi politica ed economica del paese.
“Le accuse e i due anni di processi sono serviti inoltre per impedirmi di riflettere sulle iniziative da far prendere al partito”, ha aggiunto Tsvangirai, che è leader del Movimento per il Cambiamento Democratico (MDC).
Nell’ottobre 2004, il leader dell’opposizione è stato assolto in un altro processo che lo vedeva imputato di tradimento e complotto per assassinare il Presidente.
Era stato inizialmente imputato di aver voluto le manifestazioni e gli scioperi che nel giugno 2003 avevano contestato il Presidente Robert Mugabe. Quella settimana di proteste, che per il Governo erano finalizzate alla deposizione del Presidente, è stata invece descritta da Tsvangirai come spontanea espressione di rabbia dei cittadini per le difficili condizioni di vita.
Lo Stato “ritira le accuse”, ha comunicato al tribunale di Harare il pubblico ministero Florence Ziyambi, senza fornire spiegazioni sul dietrofront.
Per l’ex imputato, la mossa costituisce uno sterile tentativo da parte del Governo di Mugabe di distogliere l’attenzione dalla crisi politica ed economica del paese.
“Le accuse e i due anni di processi sono serviti inoltre per impedirmi di riflettere sulle iniziative da far prendere al partito”, ha aggiunto Tsvangirai, che è leader del Movimento per il Cambiamento Democratico (MDC).
Nell’ottobre 2004, il leader dell’opposizione è stato assolto in un altro processo che lo vedeva imputato di tradimento e complotto per assassinare il Presidente.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 03/08/2005)
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