ZAMBIA: COMMISSIONE DIRITTI UMANI CHIEDE ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE
Florence Chibwesha, direttrice della Commissione per i diritti umani dello Zambia, ha detto alla
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Florence Chibwesha, direttrice della Commissione per i diritti umani dello Zambia, ha detto alla Commissione Giustizia, Governance, Diritti Umani, Infanzia e questioni di genere che lo Zambia deve abolire la pena di morte perché contraria al rafforzamento della dignità umana e allo sviluppo progressivo dei diritti umani.
La Chibwesha ha aggiunto che lo Zambia dovrebbe ratificare il Secondo Protocollo facoltativo all’ICCPR volto all’abolizione della pena di morte. "Peraltro lo Zambia lo sta facendo nella pratica, con le commutazioni delle condanne a morte” ha detto la Chibwesha che ha aggiunto che lo Zambia deve promulgare una legge che introduce il reato di tortura e di altri trattamenti o pene crudeli, inumane o degradanti.
Secondo la direttrice della Commissione per i diritti umani dello Zambia c'è bisogno di rivedere anche le disposizioni delle sezioni 123 e 33 del codice di procedura penale che prevedono reati punibili con la pena di morte obbligatoria in violazione del principio costituzionale sulla presunzione di innocenza ai sensi dell'articolo 18, e quindi, in violazione dei diritti umani fondamentali.
La Chibwesha ha detto che occorre un approccio basato sui diritti umani per affrontare le cause profonde dei reati punibili con la morte che sono sfide sociali, economiche, politiche e culturali. L'attenzione dovrebbe essere prestata, destinandovi adeguate risorse, alle cause profonde degli atroci crimini, in particolare nel mondo moderno e globalizzato di oggi.
La Chibwesha ha aggiunto che lo Zambia dovrebbe ratificare il Secondo Protocollo facoltativo all’ICCPR volto all’abolizione della pena di morte. "Peraltro lo Zambia lo sta facendo nella pratica, con le commutazioni delle condanne a morte” ha detto la Chibwesha che ha aggiunto che lo Zambia deve promulgare una legge che introduce il reato di tortura e di altri trattamenti o pene crudeli, inumane o degradanti.
Secondo la direttrice della Commissione per i diritti umani dello Zambia c'è bisogno di rivedere anche le disposizioni delle sezioni 123 e 33 del codice di procedura penale che prevedono reati punibili con la pena di morte obbligatoria in violazione del principio costituzionale sulla presunzione di innocenza ai sensi dell'articolo 18, e quindi, in violazione dei diritti umani fondamentali.
La Chibwesha ha detto che occorre un approccio basato sui diritti umani per affrontare le cause profonde dei reati punibili con la morte che sono sfide sociali, economiche, politiche e culturali. L'attenzione dovrebbe essere prestata, destinandovi adeguate risorse, alle cause profonde degli atroci crimini, in particolare nel mondo moderno e globalizzato di oggi.
— FONTI
- (Fonte: 15 gennaio 2016, The Zambia Daily Nation)
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