Wanchalerm Yoobamrung, figlio di un ex ministro della...
Wanchalerm Yoobamrung, figlio di un ex ministro della giustizia tailandese è stato processato presso il tribunale penale centrale di Bangkok, in relazione all'omicidio nel 2001 di un poliziotto in un affollato nightclub della città
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Wanchalerm Yoobamrung, figlio di un ex ministro della giustizia tailandese è stato processato presso il tribunale penale centrale di Bangkok, in relazione all'omicidio nel 2001 di un poliziotto in un affollato nightclub della città.
Ma il principale imputato, l'ex sottotenente dell'esercito Duangchalerm Yoobamrung, altro figlio del noto politico Chalerm Yoobamrung, non si è presentato in aula.
Duangchalerm è latitante sin dall'esecuzione con arma da fuoco del poliziotto, in ottobre, nel noto Twenty Pub, nel cuore di Ratchadapisek, quartiere dell'intrattenimento della capitale tailandese.
E' accusato di aver sparato alla testa del poliziotto, facendo fuoco a bruciapelo, mentre altre persone tenevano giù la vittima.
Quattro altri co-imputati sono stati accusati di aver favorito l'omicidio od ostacolato le indagini. Uno degli accusati, il fratello maggiore di Duangchalerm, Wanchalerm Yoobamrung, è imputato per aver ostacolato con le armi la polizia nell'esercizio del proprio compito, favoreggiamento di criminali e traffico illegale di armi.
Duangchalerm, che è stato allontanato dall'esercito per non essersi presentato in servizio l'anno scorso, non è ancora stato formalmente accusato perché secondo la legge tailandese le imputazioni possono essere formulate in tribunale solo in presenza dell'accusato.
Il processo è stato aggiornato al primo luglio.
Chalerm, ex vice-leader del New Aspiration Party, membro della coalizione che governa la Tailandia, ha più volte negato il coinvolgimento dei suoi figli nell'omicidio.
Ma il principale imputato, l'ex sottotenente dell'esercito Duangchalerm Yoobamrung, altro figlio del noto politico Chalerm Yoobamrung, non si è presentato in aula.
Duangchalerm è latitante sin dall'esecuzione con arma da fuoco del poliziotto, in ottobre, nel noto Twenty Pub, nel cuore di Ratchadapisek, quartiere dell'intrattenimento della capitale tailandese.
E' accusato di aver sparato alla testa del poliziotto, facendo fuoco a bruciapelo, mentre altre persone tenevano giù la vittima.
Quattro altri co-imputati sono stati accusati di aver favorito l'omicidio od ostacolato le indagini. Uno degli accusati, il fratello maggiore di Duangchalerm, Wanchalerm Yoobamrung, è imputato per aver ostacolato con le armi la polizia nell'esercizio del proprio compito, favoreggiamento di criminali e traffico illegale di armi.
Duangchalerm, che è stato allontanato dall'esercito per non essersi presentato in servizio l'anno scorso, non è ancora stato formalmente accusato perché secondo la legge tailandese le imputazioni possono essere formulate in tribunale solo in presenza dell'accusato.
Il processo è stato aggiornato al primo luglio.
Chalerm, ex vice-leader del New Aspiration Party, membro della coalizione che governa la Tailandia, ha più volte negato il coinvolgimento dei suoi figli nell'omicidio.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 16/01/2002)
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