VIRGINIA (USA). STOP ESECUZIONI FINO A DECISIONE CORTE SUPREMA
il Governatore della Virginia Timothy M. Kaine ha deciso di sospendere tutte le
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il Governatore della Virginia Timothy M. Kaine ha deciso di sospendere tutte le esecuzioni fino a quando la Corte Suprema degli Stati Uniti non si sarà pronunciata sulla costituzionalità dell’iniezione letale.
Per quanto riguarda l’esecuzione di Edward Bell, inizialmente fissata per l’8 aprile, il Governatore ha stabilito di rinviarla al 24 luglio.
Bell, 43 anni, è stato condannato a morte nel 2001 per l’omicidio di un poliziotto, avvenuto due anni prima.
Il Democratico Kaine è un cattolico personalmente contrario alla pena di morte, anche se ha sempre ripetuto di voler applicare la legge. Dal 2006, quando è stato eletto, ha lasciato procedere quattro esecuzioni, ma ne ha bloccate o rinviate altre ponendo il veto a leggi che avrebbero ampliato nello stato i casi punibili con la pena di morte.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha all'esame il caso 'Baze contro Rees', discusso in gennaio di fronte ai giudici e per il quale una sentenza è prevista entro la fine di giugno. Il caso riguarda due condannati a morte del Kentucky che hanno sfidato la legittimità costituzionale delle iniezioni letali.
Da settembre, quando la Corte ha annunciato di voler esaminare il caso Baze, gli Usa non hanno messo a morte alcun detenuto, bloccando finora una trentina di esecuzioni.
Dal 1976, anno in cui la Corte Suprema Usa ha riammesso la pena di morte, sono state giustiziate nel paese 1.099 persone.
Di queste, 405 sono state messe a morte in Texas, lo stato Usa con il maggior numero di esecuzioni. Segue la Virginia con 98.
Per quanto riguarda l’esecuzione di Edward Bell, inizialmente fissata per l’8 aprile, il Governatore ha stabilito di rinviarla al 24 luglio.
Bell, 43 anni, è stato condannato a morte nel 2001 per l’omicidio di un poliziotto, avvenuto due anni prima.
Il Democratico Kaine è un cattolico personalmente contrario alla pena di morte, anche se ha sempre ripetuto di voler applicare la legge. Dal 2006, quando è stato eletto, ha lasciato procedere quattro esecuzioni, ma ne ha bloccate o rinviate altre ponendo il veto a leggi che avrebbero ampliato nello stato i casi punibili con la pena di morte.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha all'esame il caso 'Baze contro Rees', discusso in gennaio di fronte ai giudici e per il quale una sentenza è prevista entro la fine di giugno. Il caso riguarda due condannati a morte del Kentucky che hanno sfidato la legittimità costituzionale delle iniezioni letali.
Da settembre, quando la Corte ha annunciato di voler esaminare il caso Baze, gli Usa non hanno messo a morte alcun detenuto, bloccando finora una trentina di esecuzioni.
Dal 1976, anno in cui la Corte Suprema Usa ha riammesso la pena di morte, sono state giustiziate nel paese 1.099 persone.
Di queste, 405 sono state messe a morte in Texas, lo stato Usa con il maggior numero di esecuzioni. Segue la Virginia con 98.
— FONTI
- (Fonti: Ap, Ansa, 02/04/2008)
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