VIETNAM: IMMINENTE RIPRESA DELLE ESECUZIONI CAPITALI
sono 117 i prigionieri che saranno giustiziati in Vietnam con un’iniezione letale prodotta
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sono 117 i prigionieri che saranno giustiziati in Vietnam con un’iniezione letale prodotta nello stesso Paese a partire dal 27 giugno, giorno in cui entrerà in vigore un nuovo decreto.
Il decreto emendato sull’iniezione letale stabilisce che ad ogni prigioniero sarà somministrato un cocktail composto da tre sostanze: una che induce la perdita di coscienza, un rilassante muscolare, e la terza per arrestare il cuore.
Il Ministro della Pubblica Sicurezza Tran Quang Dai ha detto che i 117 prigionieri sono stati in attesa di esecuzione a tempo indeterminato a causa della mancanza di farmaci per l’iniezione letale, che il Vietnam in precedenza importava dall'Europa.
L'Unione Europea ha tuttavia vietato l'esportazione dei farmaci usati nelle iniezioni letali, considerando la pena di morte una violazione dei diritti umani.
Il divieto aveva lasciato il Vietnam impossibilitato dal Novembre 2011 a giustiziare detenuti, proprio mentre il Paese aveva deciso il passaggio dal plotone di esecuzione – utilizzato fino a quel momento – al metodo dell’iniezione letale, comunemente considerato un metodo di esecuzione “più umano”. Il mese scorso, il governo di Hanoi ha emanato un decreto che stabilisce la produzione nazionale del cocktail per l’iniezione letale. Ora che i farmaci si producono a livello locale, le esecuzioni riprenderanno non appena il decreto entrerà in vigore.
Il precedente decreto sull’iniezione letale stabiliva l’utilizzo di tre sostanze prodotte nell’Unione Europea.
Il Ministro della Pubblica Sicurezza Tran Quang Dai ha detto che i 117 prigionieri sono stati in attesa di esecuzione a tempo indeterminato a causa della mancanza di farmaci per l’iniezione letale, che il Vietnam in precedenza importava dall'Europa.
L'Unione Europea ha tuttavia vietato l'esportazione dei farmaci usati nelle iniezioni letali, considerando la pena di morte una violazione dei diritti umani.
Il divieto aveva lasciato il Vietnam impossibilitato dal Novembre 2011 a giustiziare detenuti, proprio mentre il Paese aveva deciso il passaggio dal plotone di esecuzione – utilizzato fino a quel momento – al metodo dell’iniezione letale, comunemente considerato un metodo di esecuzione “più umano”. Il mese scorso, il governo di Hanoi ha emanato un decreto che stabilisce la produzione nazionale del cocktail per l’iniezione letale. Ora che i farmaci si producono a livello locale, le esecuzioni riprenderanno non appena il decreto entrerà in vigore.
Il precedente decreto sull’iniezione letale stabiliva l’utilizzo di tre sostanze prodotte nell’Unione Europea.
— FONTI
- (Fonti: thanhniennews.com, 19/06/2013)
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