ventitre militari della Guinea equatoriale sono stati condannati al carcere
ventitre militari della Guinea equatoriale sono stati condannati al carcere per tradimento e altri reati legati al fallito tentativo di colpo di stato contro il Presidente Teodoro Obiang Nguema, ad ottobre 2004.
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ventitre militari della Guinea equatoriale sono stati condannati al carcere per tradimento e altri reati legati al fallito tentativo di colpo di stato contro il Presidente Teodoro Obiang Nguema, ad ottobre 2004.
Altri 44 imputati sono stati rilasciati. Una fonte giudiziaria ha detto che i procuratori avevano chiesto la pena di morte contro sei imputati, tra cui il presunto ideatore del colpo, l’ex capo della ragioneria generale militare, Cipriano Nguema Mba, che è fuggito dal paese a novembre 2003 dopo la scoperta di una precedente cospirazione. Sei di loro, tra cui Mba processato in contumacia, sono stati condannati, con accuse di tradimento e minaccia alla sicurezza di stato, a 30 anni di carcere. Gli altri sono: il luogotenente colonnello Francisco Mba Mendama, ex comandante militare della regione centro-orientale di Mongolo, l’ex luogotenente colonnello Florencio Ela Bibang, allora vice ispettore generale delle forze armate e due soldati di carriera, Felipe Esono Ndumu, alias "Pancho" e Fernando Nve Ndong. Il sesto uomo condannato a 30 anni è stato identificato solo con il suo cognome “Boyto”.
Altri 44 imputati sono stati rilasciati. Una fonte giudiziaria ha detto che i procuratori avevano chiesto la pena di morte contro sei imputati, tra cui il presunto ideatore del colpo, l’ex capo della ragioneria generale militare, Cipriano Nguema Mba, che è fuggito dal paese a novembre 2003 dopo la scoperta di una precedente cospirazione. Sei di loro, tra cui Mba processato in contumacia, sono stati condannati, con accuse di tradimento e minaccia alla sicurezza di stato, a 30 anni di carcere. Gli altri sono: il luogotenente colonnello Francisco Mba Mendama, ex comandante militare della regione centro-orientale di Mongolo, l’ex luogotenente colonnello Florencio Ela Bibang, allora vice ispettore generale delle forze armate e due soldati di carriera, Felipe Esono Ndumu, alias "Pancho" e Fernando Nve Ndong. Il sesto uomo condannato a 30 anni è stato identificato solo con il suo cognome “Boyto”.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 20/09/2005)
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