USA - Washington. Gary Ridgway, condannato all'ergastolo senza condizionale per 48 omicidi, lascia l’isolamento dopo 11 anni.
USA - Washington. Gary Ridgway, condannato all'ergastolo senza condizionale per 48 omicidi, lascia l’isolamento dopo 11 anni.
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Washington
Gary Ridgway lascia l’isolamento dopo 11 anni. Ridgway, 66 anni, bianco, è stato condannato all'ergastolo senza condizionale per 48 omicidi di donne e ragazze. Soprannominato dalla stampa “l’assassino del Green River”, dal luogo dove venne ritrovata una delle sue vittime, venne arrestato il 30 novembre 2001 dopo che test del Dna lo collegarono agli omicidi di Shirley Shirell, 18 anni, Denise Bush, 23 anni, e Angela Marie Girdner, 16 anni. Propose un accordo alla pubblica accusa: avrebbe confessato altri omicidi, e dove possibile avrebbe fatto ritrovare i corpi, in cambio di una non condanna a morte. Il 5 novembre 2003 (vedi) la pubblica accusa accettò l'accordo, e Ridgway confessò 48 omicidi. Allo sceriffo Reichert nel 2001 aveva parlato di 71 omicidi, mentre nel 2004 al processo disse di averne commessi talmente tanti da non riuscire a tenerne il conto. La maggior parte degli omicidi avvennero tra il 1982 e il 1984, nelle zone tra Seattle e Tacoma, nello stato di Washington. Quasi tutte le vittime erano donne indifese: minorenni fuggite di casa, prostitute, o tossicodipendenti. La condanna all'ergastolo senza condizionale venne formalizzata nel 2004, e da allora Ridgway è sempre stato tenuto in isolamento. Recentemente l’Amministrazione Penitenziaria ha comunicato che in considerazione della buona condotta del detenuto, è stato trasferito nel carcere di alta sicurezza di Florence, in Colorado, dove potrà stare con gli altri detenuti. Il caso di Ridgway viene spesso citato dagli oppositori della pena di morte, a dimostrazione del fatto che non è vero che solo i “peggiori tra i peggiori” vengano condannati a morte.
Gary Ridgway lascia l’isolamento dopo 11 anni. Ridgway, 66 anni, bianco, è stato condannato all'ergastolo senza condizionale per 48 omicidi di donne e ragazze. Soprannominato dalla stampa “l’assassino del Green River”, dal luogo dove venne ritrovata una delle sue vittime, venne arrestato il 30 novembre 2001 dopo che test del Dna lo collegarono agli omicidi di Shirley Shirell, 18 anni, Denise Bush, 23 anni, e Angela Marie Girdner, 16 anni. Propose un accordo alla pubblica accusa: avrebbe confessato altri omicidi, e dove possibile avrebbe fatto ritrovare i corpi, in cambio di una non condanna a morte. Il 5 novembre 2003 (vedi) la pubblica accusa accettò l'accordo, e Ridgway confessò 48 omicidi. Allo sceriffo Reichert nel 2001 aveva parlato di 71 omicidi, mentre nel 2004 al processo disse di averne commessi talmente tanti da non riuscire a tenerne il conto. La maggior parte degli omicidi avvennero tra il 1982 e il 1984, nelle zone tra Seattle e Tacoma, nello stato di Washington. Quasi tutte le vittime erano donne indifese: minorenni fuggite di casa, prostitute, o tossicodipendenti. La condanna all'ergastolo senza condizionale venne formalizzata nel 2004, e da allora Ridgway è sempre stato tenuto in isolamento. Recentemente l’Amministrazione Penitenziaria ha comunicato che in considerazione della buona condotta del detenuto, è stato trasferito nel carcere di alta sicurezza di Florence, in Colorado, dove potrà stare con gli altri detenuti. Il caso di Ridgway viene spesso citato dagli oppositori della pena di morte, a dimostrazione del fatto che non è vero che solo i “peggiori tra i peggiori” vengano condannati a morte.
— FONTI
- (Fonti: inquisitr.com, 07/09/2015)
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