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USA - Utah. La Corte Suprema dello Utah ha annullato la condanna a morte di Douglas Lovell

USA - Utah. La Corte Suprema dello Utah ha annullato la condanna a morte di Douglas Lovell

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La Corte Suprema dello Utah ha annullato la condanna a morte di Douglas Lovell, 52 anni, bianco, accusato dello stupro e omicidio di Joyce Yost, 39 anni, commesso l’11 agosto 1985. La donna, quattro mesi prima, aveva accusato Lovell di stupro. Secondo l’accusa Lovell, scarcerato su cauzione in attesa del processo, aveva rapito e ucciso la donna per impedirle di testimoniare. Nel 1993 Lovell aveva raggiunto un accordo con la pubblica accusa: Lovell si dichiarava colpevole, faceva ritrovare il cadavere della donna abbandonato in un terreno montuoso, e in cambio non sarebbe stato condannato a morte. Lovell però non riuscì a far ritrovare il cadavere, e utilizzando la dichiarazione di colpevolezza, ritenendosi svincolata dall’accordo precedente, la pubblica accusa ne ottenne la condanna a morte il 5 agosto 1993 da parte del giudice Stanton Taylor del 2° Distretto. Da allora i ricorsi di Lovell si sono incentrati sul tentativo di invalidare la propria dichiarazione di colpevolezza, accusando il difensore d’ufficio dell’epoca di non averlo adeguatamente consigliato, e che il giudice non lo aveva adeguatamente informato dei diritti a i quali rinunciava sottoscrivendo l’accordo con la pubblica accusa. Dopo una lunga serie di ricorsi, oggi la Corte Suprema di Stato ha convenuto che Lovell ha il diritto di revocare la propria dichiarazione di colpevolezza, e quindi ad essere riprocessato, soprattutto perché il giudice non lo aveva adeguatamente informato del significato della “presunzione di innocenza” e del diritto ad essere giudicato da una giuria di pari.
FONTI
  • (Fonti: Salt Lake Tribune, 27/07/2010)