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Texas

USA - Texas. Un ex governatore e il direttore del Fbi chiedono un provvedimento di clemenza per Max Soffar

USA - Texas. Un ex governatore e il direttore del Fbi chiedono un provvedimento di clemenza per Max Soffar

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Un ex governatore e il direttore del Fbi chiedono un provvedimento di clemenza per Max Soffar, malato terminale di cancro. La richiesta, firmata tra gli altri da Mark White, democratico, ex procuratore generale e governatore del Texas, e da William Sessions, direttore del FB, ha poche probabilità di essere accolta, ma è stata definita da un editoriale del quotidiano Dallas Morning News “giusta perché mette in evidenza un altro di quei casi capitali in Texas in cui i fatti non sono solo bianchi o neri, ma sono composti da molte sfumature di grigio”. Soffar, 58 anni, bianco, è nel braccio della morte da oltre 33 anni dopo essere stato condannato per l’omicidio di 3 persone e il ferimento di una quarta avvenuti il 13 luglio 1980 nel corso di una rapina a un bowling. Soffar, tossicodipendente, con un basso quoziente intellettivo, ed in passato anche informatore della polizia, era stato condannato quasi esclusivamente sulla base di una sua confessione alla polizia avvenuta dopo 3 giorni di interrogatorio in assenza di avvocato difensore, confessione in seguito ritrattata. Il processo fu più volte annullato, e nuove condanne riemesse. Attualmente Soffar ha un appello pendente davanti ad una corte federale, ma secondo i suoi avvocati Soffar morirà ben prima che l’appello possa essere discusso. Per questo motivo i firmatari dell’appello, promosso dal Constitution Project, chiedono che all’uomo, al quale a giugno è stato diagnosticato un cancro al fegato non operabile, venga concesso di morire nella propria abitazione. Soffar in passato era diventato abbastanza famoso per aver sollevato questioni legali legate alla religione ebraica. Le autorità carcerarie infatti avevano negato l’autorizzazione al suo rabbino di assistere all’esecuzione, così come gli avevano negato di poter essere seppellito assieme ai suoi familiari in un cimitero ebraico. I giustiziati, per regola, vengono seppelliti con una croce anonima nel cimitero della prigione.
FONTI
  • (Fonti: Equal Justice Initiative, 23/08/2014)