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Texas

USA - Texas. Un editoriale evidenzia il forte calo di condanne a morte in Texas.

USA - Texas. Un editoriale evidenzia il forte calo di condanne a morte in Texas.

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Un editoriale di prima pagina sul quotidiano San Antonio Express evidenzia il forte calo di condanne a morte in Texas. L’editoriale, scritto dal professor Jordan Steiker della University of Texas e direttore, nella stessa università, del Capital Punishment Center, ricorda che “nel 1999 in Texas furono emesse 48 condanne a morte. Dal 2008 il Texas sta emettendo meno di 10 nuove condanne a morte l’anno. Anche le esecuzioni sono diminuite, da un massimo di 40 nell’anno 2000, siamo arrivati a meno di 20 l’anno già dal 2010”. Il professor Steiker elenca i motivi di questoi forti cali: “la creazione di un ufficio statale per i difensori d’ufficio che assistono i condannati a morte nelle procedure di appello, nuove leggi che costringono la pubblica accusa a passare ai difensori più parti del fascicolo di indagine, e un maggiore utilizzo, da parte della pubblica accusa, di “accordi”, che consentono di risparmiare molto denaro se l’imputato accetta una condanna all’ergastolo senza condizionale”. Il professor Steiker dice che in Texas ci sono ancora problemi di discriminazione razziale, di protezioni inadeguate dal rischio di condanne sbagliate e di “arbitrarietà geografica”. Con questo ultimo termine si intende il fatto che dal 1976 ad oggi tutte le condanne a morte del Texas sono state emesse da meno della metà delle 254 contee dello stato, il che significa che in metà del Texas si applica la pena di morte, e in metà no.
FONTI
  • (fonti: San Antonio Express-News, 20/06/2014)