USA - Texas. Ritirate le accuse di omicidio che nel 1978 avevano portato alla condanna a morte di Kerry Max Cook
USA - Texas. Ritirate le accuse di omicidio che nel 1978 avevano portato alla condanna a morte di Kerry Max Cook
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Il giudice Jack Carter ha formalizzato il ritiro delle accuse di omicidio che nel 1978 avevano portato alla condanna a morte di Kerry Max Cook, oggi 60 anni, bianco. La decisione di oggi è venuta dopo che il procuratore distrettuale della Smith County, Matt Bingham, ha comunicato che la Procura non impugnava il ricorso di Cook per ottenere l’annullamento della condanna. Cook, arrestato nell'agosto 1997, fu accusato di aver violentato, mutilato e ucciso, il 9 giugno 1977, Linda Jo Edwards, 22 anni. Venne condannato a morte nel 1978. La condanna venne annullata per un errore procedurale. Venne di nuovo condannato a morte nel 1994. Il processo venne annullato nel 1996 dalla Corte d’Appello che individuò comportamenti sia della polizia che della pubblica accusa che avevano “inquinato la vicenda sin dall'inizio”. Per evitare un ulteriore processo (e gli anni necessari al suo svolgimento e ai ricorsi) Cook raggiunse un accordo con la pubblica accusa e accettò la formula cosiddetta “no contest”, nella quale l’imputato, pur non dichiarandosi colpevole, non contesta l’accusa. Venne scarcerato su cauzione nel 1997, dopo aver trascorso quasi 20 anni nel braccio della morte. Da allora ha sempre insistito nel voler dimostrare la sua completa estraneità al fatto. Un mese dopo la scarcerazione nuovi test del Dna condotti sui fluidi organici raccolti sul corpo della vittima fecero riaprire le indagini su un’altra persona, James Mayfield. Mayfield, un uomo sposato che aveva una relazione con la vittima, era stato uno dei principali sospettati nella prima fase delle indagini, ma poi aveva raggiunto un accordo con la pubblica accusa e in cambio di una testimonianza contro Cook ottenne l’immunità. Ad aprile di quest’anno Mayfield ha testimoniato di aver mentito su più punti per indirizzare le indagini contro Cook, e i particolari rivelati hanno permesso di dare una diversa lettura anche delle altre testimonianze oculari contro Cook. Quella di oggi è un ritiro dei capi di accusa, ma Cook vuole ottenere una sentenza di “effettiva innocenza”, sentenza che gli darebbe tra ‘altro accesso ad un risarcimento di circa 3 milioni dollari. La richiesta di Cook sarà esaminata nei prossimi mesi dalla Corte che all'epoca celebrò il processo. Solo dopo il riconoscimento della “effettiva innocenza” Cook sarà iscritto nello speciale albo degli “esonerati” curato dal Death Penalty Information Center, che tiene il conto di quante persone, dal 1973 ad oggi, sono state scarcerate dopo una iniziale condanna a morte. Attualmente il numero è 156. Sulla sua vicenda Cook ha pubblicato un libro, “Chasing Justice”, che ha vinto diversi riconoscimenti letterari.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, The Dallas Morning News, Texas Monthly, 06/06/2016)
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