USA - Texas. L’Amministrazione Penitenziaria accusa l’associazione umanitaria britannica “Reprieve” di fomentare la violenza
USA - Texas. L’Amministrazione Penitenziaria accusa l’associazione umanitaria britannica “Reprieve” di fomentare la violenza
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L’Amministrazione Penitenziaria del Texas, con toni molto accesi, accusa l’associazione umanitaria britannica “Reprieve” di fomentare la violenza. Interpellato da alcuni quotidiani sulle procedure utilizzate per reperire i farmaci dell’iniezione letale, il Texas Department of Criminal Justice lo scorso 24 febbraio (vedi) aveva indicato solo il costo dei farmaci, ma non aveva voluto fornire alter precisazioni, sostenendo la necessità di tenere riservate certe informazioni. In una lettera inviata al Procuratore Generale Greg Abbott per giustificare il proprio comportamento, il TDCJ ha attaccato molto duramente Reprieve: “Svolgono opera di intimidazione e persecuzione commerciale nei confronti delle ditte farmaceutiche. Con la loro attività attraversano il confine che separa l’attivismo sociale dall’ideologismo autoritario che minaccia e perseguita cittadini privati che rifiutano di sottomettersi all’opinione di Reprieve sulla moralità delle esecuzioni attraverso l’iniezione letale”. Nella lettera al Procuratore Generale, il TDCJ prosegue: “Non è questione di se, ma solo di quando le persecuzioni che nessuno controlla di Reprieve avranno una escalation, e sfoceranno in violenza contro qualche fornitore. (...) I metodi di Reprieve hanno tutti i segni distintivi dei comportamenti delle gang carcerarie, che intimidiscono e forzano i membri delle gang avversarie, e sfociano in rivolte carcerarie”. Da Londra Maya Foa, che coordina la campagna di Reprieve contro le esecuzioni negli Stati Uniti, ha risposto: “Sono accuse assurde. Le stesse ditte farmaceutiche sono contrarie sin dall’invenzione dell’iniezione letale all’uso mortale che viene fatto dei loro farmaci. Gli scrupoli etici non sono stati inventati da Reprieve! E ben lungi dal perseguitare le ditte, noi difendiamo il loro diritto a vedere rispettati i loro ideali, ed abbiamo ottime relazioni con loro. Le medicine sono fatte per migliorare e salvare la vita della gente, non per ucciderla. Questo principio è il nocciolo della professione farmaceutica, e sono le stesse compagnie farmaceutiche a contestare i comportamenti dei dipartimenti penitenziari americani”. (vedi anche 14/02/2012).
— FONTI
- (fonti: The Guardian, 28/03/2012)
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